Patrik Schick
Patrik Schick

Patrick Schick si prende la scena nella seconda gara della prima giornata del girone D. L'ex Sampdoria e Roma sigla la doppietta che a Glasgow regala alla Repubblica Ceca il successo per 2-0 ai danni della Scozia. Meraviglioso il raddoppio del 25enne, che segna con una parabola da metà campo. Per la Nazionale guidata in panchina da Jaroslav Silhavy una vittoria fondamentale, che le permette di raggiungere l'Inghilterra in vetta al raggruppamento, mentre per gli avversari il ritorno all'Europeo dopo 25 anni di digiuno è amaro. 

La sblocca Schick

La Scozia prova a partire forte, grazie al supporto dei tifosi seduti sulle tribune dell'Hampden Park, e la Repubblica Ceca è costretta sulla difensiva. Dopo i primi 10, affannosi, minuti, Schick e compagni mettono la testa fuori dalla sabbia. E' firmata proprio dall'attaccante del Bayer Leverkusen la prima vera occasione del match: sulla sua deviazione al 16' sul cross di Jankto è puntuale la risposta di Marshall. Adesso la partita è più equilibrata e al 31' è decisivo l'intervento di Vaclik sulla bordata di Robertson. Non può invece nulla Marshall al 42', quando Schick stacca sul traversone di Coufal e di testa sigla la rete del vantaggio. 

Raddoppio capolavoro

Sull'onda dell'entusiasmo per lo 0-1, la Repubblica Ceca comincia con le marce alte la ripresa: prima Schick, poi Darida chiamano in causa Marshall. Al 48' è invece la traversa a dire di "no" allo sfortunato Hendry, che praticamente a porta vuota viene fermato dal legno. La selezione di Steve Clark preme e per poco Kalas non beffa il proprio portiere con un maldestro tocco all'indietro. Inevitabilmente la Scozia si sbilancia in avanti e al 52' Schick la punisce con quello che potrebbe essere il gol più bello dell'Europeo: dopo una palla recuperata, il classe '96 vede Marshall fuori dai pali e da metà campo lascia partire un sinistro che si infila in porta. 

Il cuore non basta alla Scozia

Robertson e soci rischiano di crollare definitivamente al tappeto sulla conclusione di Darida, di poco fuori misura. Scampato il pericolo, la Scozia sfiora l'1-2 con Armstrong, il cui tiro - deviato - finisce alto di un niente. E' poi Dykes a impegnare severamente Vaclik in due occasioni fra il 62' e il 66': bravo l'estremo difensore ceco a respingere in entrambi i casi, specie nel secondo. All'80' Schick ha sui piedi il match point, ma Marshall non si fa sorprendere. Nel finale, i locali ci provano coraggiosamente con il neo entrato Forrest, che crea più di un grattacapo alla retroguardia avversaria, senza però avere fortuna. Il coraggio e l'orgoglio della Scozia non vengono premiati ed è così la Repubblica a festeggiare. 

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