Andy Robertson con la maglia della Scozia
Andy Robertson con la maglia della Scozia

Ventitrè anni. E’ dal 1998 che la nazionale scozzese non si qualificava per una delle due competizioni più importanti per nazionali, Mondiale o Europeo. I tifosi più giovani non hanno mai visto i biancoblù disputare partite tanto importanti come quelle che attendono i ragazzi di Steve Clarke nelle prossime settimane. Robertson e compagni hanno chiuso al terzo posto il loro girone, con un filotto di tre successi finali consecutivi che ha consentito loro di superare Cipro e guadagnarsi il diritto a giocare i playoff.

Qui i “Tartan terriers” hanno dimostrato freddezza assoluta, superando ai rigori prima Israele poi la favorita Serbia, nello spareggio disputato a Belgrado. Il nocchiero del miracolo è Steve Clarke, ex difensore di Saint Mirren e Chelsea, con una manciata di presenze in Nazionale fra anni ’80 e ’90. Da allenatore è stato assistente di Gullit al Newcastle e di Zola al West Ham. Poi, dopo un paio di annate alla guida del Kilmarnock in Scozia, la grande occasione con la Nazionale.

La rosa

Clarke ha già scelto i 26 giocatori pronti a sputare sangue in campo per far gioire la Tartan Army, la colorita frangia di supporter della Nazionale che, nonostante le limitazioni da Covid-19, proveranno a seguire i loro beniamini nel tour europeo. Ha superato l’ultimo taglio il promettente centrocampista del Chelsea Billy Gilmour, 19 anni, prodotto dell’academy dei Rangers, chiamato da Clarke anche per gli infortuni di Ryan Jack e Kenny McLean. Per lui Euro 2020 rappresenterà l’esordio assoluto in Nazionale. Niente convocazione, invece, per Ryan Gauld, mezzala venticinquenne, nonostante la buona stagione con la maglia del Farense, in Portogallo.

I 26 convocati

Portieri: Craig Gordon (Heart of Midlothian), David Marshall (Derby County), Jon McLaughlin (Rangers).

Difensori: Nathan Patterson (Rangers), Stephen O’Donnell (Motherwell), Andy Robertson (Liverpool), Kieran Tierney (Arsenal), Greg Taylor (Celtic), Liam Cooper (Leeds United), Grant Hanley (Norwich City), Declan Gallagher (Motherwell), Scott McKenna (Nottingham Forest), Jack Hendry (KV Oostende).

Centrocampisti: Billy Gilmour (Chelsea), Callum McGregor (Celtic), Scott McTominay (Manchester United), Stuart Armstrong (Southampton), John McGinn (Aston Villa), John Fleck (Sheffield United), David Turnbull (Celtic).

Attaccanti: James Forrest (Celtic), Ryan Christie (Celtic), Ryan Fraser (Newcastle United), Lyndon Dykes (Queens Park Rangers), Che Adams (Southampton), Kevin Nisbet (Hibernian)

La stella

Dal Queen’s Park, squadra semiamatoriale di Glasgow, alla vittoria della Champions League come titolare del Liverpool. È la traiettoria della carriera di Andy Robertson, terzino sinistro dei Reds, 27 anni, 43 partite e 3 reti con la maglia della Nazionale.  Un ottimo campionato in terza divisione con gli “Spiders” gli valse la chiamata del Dundee United, con il quale giocò – e perse – una finale di Coppa di Scozia contro il St. Johnstone. Poi l’Inghilterra, prima con l’Hull City, successivamente con il Liverpool.

Con la squadra di Klopp Robertson si è affermato come uno dei migliori interpreti europei del ruolo. Corsa, energia, precisione nei cross e un’applicazione fuori dal comune hanno fatto innamorare la Kop, il settore popolato dai tifosi più caldi dei Reds. È il capitano della Scozia dal 2018, ma non si è fatto problemi a criticare il vecchio commissario tecnico Alex McLeish, accusandolo di averlo messo fuori ruolo dopo una sconfitta contro Israele nel 2018.

I precedenti

La Scozia si è qualificata solo per due edizioni degli Europei. Accadde nel 1992 e nel 1996, in uno dei decenni migliori per la Nazionale, che in quel periodo partecipò anche ai Mondiali del 1990 in Italia e a quelli del 1998 in Francia. In entrambe le occasioni, però, la corsa degli scozzesi si arrestò al primo turno. In Svezia non bastò il 3-0 rifilato alla Comunità degli Stati indipendenti (quella che sarebbe diventata in seguito la Russia dopo la dissoluzione dell’Urss), a fronte di due sconfitte con Germania e Olanda.

Nel 1996 la squadra guidata da Craig Brown andò vicinissima alla qualificazione, venendo superata ancora dall’Olanda, a parità di differenza reti, solo per il minor numero di gol segnati (1 contro 3). Se l’Inghilterra, prima nel girone e già vincitrice del derby 2-0, avesse realizzato una rete in più nella sua vittoria 4-1 contro gli orange, sarebbero stati gli scozzesi ad avanzare. Un’altra ragione per provare a battere i Three Lions a Euro 2020…

Il calendario a Euro 2020

La Scozia è inserita nel gruppo D con Inghilterra, Repubblica Ceca e Croazia. Giocherà due gare nell’impianto di casa, Hampden Park a Glasgow, mentre il derby con gli inglesi si disputerà a Wembley.

Lunedì 14 giugno Scozia-Repubblica Ceca (ore 15, Hampden Park, Glasgow)

Venerdì 18 giugno Inghilterra-Scozia (ore 21, Wembley, Londra)

Martedì 22 giugno Scozia-Croazia (ore 21, Hampden Park, Glasgow)