Cristiano Ronaldo
Cristiano Ronaldo

Roma 11 giugno 2021- Certi atleti li vivono come un’ossessione, altri nemmeno sanno di avere la possibilità di infrangerli: il rapporto tra i record e gli sportivi è sempre più un tema d’attualità. Del resto, il tipo di analisi fatte sulle partita stanno gradualmente cambiando. Grazie alle nuove tecnologie e gli strumenti di misurazione è sempre più chiara la tendenza a un approccio orientato ai dati e alle statistiche, abitudine importata dallo sport Usa. E questo Europeo 2020 di non fa differenza. Sono molti infatti i record che potrebbero essere riscritti.

L’UOMO DEI RECORD

Cristiano Ronaldo, dopo aver raggiunto l’ennesimo traguardo della carriera (superato Pelé per gol segnati) ha detto:”Non sono io che inseguo i record, ma i record che inseguono me” e pare che il portoghese non avesse tutti i torti perché quest’estate potrebbe entrare prepotentemente nel libro dei primati degli Europei. Infatti gli basterà segnare un gol per staccare Michel Platini nella classifica marcatori all time. Le Roi però detiene anche un altro record molto invidiato: è il giocatore con più marcature in una singola edizione, 9 in 5 partite nel 1984. Attenzione però, c’è un altro francese che vorrà insidiare Ronaldo nella classifica dei marcatori, Antoine Griezmann. “Grizou”, come è soprannominato dai tifosi francesi, insegue CR7 a quota 6. Cristiano è anche il giocatore con più presenze nella competizione con 21 apparizioni. L’uomo da Madeira guida questa classifica davanti a Schweinsteiger, 19, e Buffon,18.

I PIÙ ESPERTI E I PIÙ GIOVANI

Ronaldo con i suoi 36 anni, almeno in questa edizione, non potrà ambire a record di anzianità. Il giocatore più maturo ad aver partecipato a una partita degli Europei è l’ungherese Gabor Kiraly, passato alla leggenda come “il portiere con la tuta”, che a Euro2016 giocò gli ottavi di finale contro il Belgio a 40 anni e 86 giorni. Il suo record non potrà essere infranto quest’anno poiché il giocatore più vecchio è Maarten Stekelenburg, portiere olandese passato anche dalla Roma, con i suoi 38 anni. La stessa età dell’austriaco Ivica Vastic nel 2008, quando segnò contro la Polonia il rigore che gli garantisce il primato di marcatore più anziano di sempre. Proprio un polacco potrebbe invece soffiare il record di precocità all’olandese Jetro Willems, ad oggi il più giovane a scendere in campo in questa manifestazione all’età di 18 anni e 71 giorni: Si chiama Kacper Kozolowski, è un centrocampista offensivo e con i suoi 17 anni potrebbe riscrivere questo record.

L’ALBO D’ORO

La Spagna e la Germania sognano di laurearsi campioni d’Europa e diventare la nazione con il maggior numero di Europei in bacheca. Al momento guidano la classifica dell’albo d’oro con tre vittorie ciascuna. Segue la Francia a quota due a sua volta inseguita da Italia, Olanda, Portogallo, Grecia e Danimarca con un solo successo. La Francia però detiene il primato per quanto riguarda il miglior attacco: nell’edizione 1984 andarono a segno ben 14 volte. Risultato sfiorato nel 2000 e nel 2016 quando le reti furono 13 . La migliore difesa di sempre invece è quella della Spagna edizione 2012. Le furie rosse riuscirono a chiudere la porta difesa da Casillas, battuto una sola volta in sei partite . Gli spagnoli, sempre da Euro 2012, detengono anche il record per maggior numero di gol segnati in finale quando travolsero l'Italia per 4-0.