Raspadori in azione
Raspadori in azione

"Sto vivendo una favola. Quando sono entrato ho pensato: ‘cavolo, lo sto facendo veramente’ Ma allo stesso momento mi sentivo pronto e nel posto giusto". Born ready. Nato pronto. Giacomo Raspadori non ha nessuna intenzione di indossare i panni del comprimario in questa Nazionale, nonostante sia l'ultimo arrivato e sia stato convocato all'ultimo da Roberto Mancini dopo la gara all'Europeo Under 21 contro il Portogallo. L'attaccante del Sassuolo punta a sfruttare ogni occasione concessagli dal commissario tecnico azzurro, che lo ha fatto debuttare nel match contro il Galles. Un sogno ad occhi aperti per il classe 2000 dell'Italia. 

Il paragone con Schillaci

“In quattro mesi sono cambiate tante cose: quelli che adesso sono i miei compagni in azzurro fino a poco tempo fa li vedevo come degli idoli sportivi. Non è scontato quello che hanno fatto per me per accogliermi - sottolinea Raspadori - ‘Sappi che se sei qui è perché te lo sei meritato’, è stata la prima cosa che mi ha detto il Mister quando sono stato convocato: grazie a Mancini e ai miei compagni mi sono sentito subito parte del gruppo e di questo progetto”. C'è chi addirittura lo paragona a Totò Schillaci, rivedendo in lui un possibile protagonista a sorpresa come fu il siciliano all'Europeo di Italia '90. "È un motivo di grande orgoglio quando si viene accostati a giocatori che hanno fatto la storia della maglia azzurra come Schillaci e sì, c’è anche un po’ di pazzia da parte di chi pensa alle similitudini tra me e questi grandi campioni. E comunque li ringrazio per avermi fatto questi enormi complimenti". 

"Austria organizzata e forte"

Ora però è il momento di restare con i piedi per terra e concentrati sull'appuntamento di sabato contro l'Austria, che metterà in palio un posto negli ottavi di finale. "L’Austria? È una squadra molto organizzata, forte, ma dovremo continuare sulla stessa linea tracciata fino ad ora, concentrandoci su noi stessi. Cosa abbiamo in più rispetto alle altre contendenti di questo Europeo? La forza del gruppo e una grande unione di intenti”.

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