Cristiano Ronaldo
Cristiano Ronaldo

Roma, 23 giugno 2021 - Ma è una competizione sportiva o una battaglia diplomatica? Alla vigilia dell’ultima giornata della fase a gironi, con 8 Nazionali ancora in ballo, più che di pallone si sono discusse, ai massimi livelli, due tematiche: un eventuale cambio di sede per la final four, vista la situazione di emergenza sanitaria in Inghilterra, e il divieto dell’Uefa di accendere lo stadio di Monaco con i colori dell’arcobaleno durante la partita tra Germania e Ungheria (l’iniziativa voleva inviare un messaggio di solidarietà alla comunità Lgbt (gay e lesbiche), nel mirino del governo di Budapest guidato dall’ultra-nazionalista Viktor Orban).

E dire che il programma calcistico è di quelli da mille e una notte, visto che si gioca il turno conclusivo dei gruppi E ed F. Per il girone E, dalle 18 a Siviglia Slovacchia – Spagna (Sky Sport Football e Sky Sport, canale 252 satellite) e a San Pietroburgo Svezia – Polonia (Sky Sport, canale 253 satellite); per il girone F dalle 21 a Monaco di Baviera Germania – Ungheria (Sky Sport, canale 253 satellite) e a Budapest Portogallo – Francia (Rai Uno, Sky Sport Football e Sky Sport, canale 252 satellite).

Come anticipato, prosegue il dibattito sulla sede delle fasi finali dell’Europeo. Dopo l’allarme lanciato dal presidente del Consiglio italiano Mario Draghi, il ministro della Salute britannico, Matt Hancock, è intervenuto assicurando che “la finale si svolgerà a Wembley”. Saranno almeno 60mila gli spettatori ammessi allo stadio in occasione delle due semifinali e della finale di Uefa Euro 2020, in programma l’11 luglio. È stato lo stesso governo britannico ad annunciare che la capienza dello stadio londinese verrà portata sino al 75% del suo massimo.

“Prima di ogni evento sportivo organizzato nell’Ue o altrove è importante che le autorità competenti osservino da vicino la situazione sanitaria perché è importante non annullare i progressi compiuti nella lotta al coronavirus in Europa”, così Dana Spinant, portavoce della Commissione europea. Draghi ha ricevuto il pieno appoggio di Angela Merkel. “I campionati europei si svolgono anche in una zona di varianti Covid e tutti coloro che viaggiano in Gran Bretagna devono andare in quarantena. Spero che l’Uefa si muova con senso di responsabilità”.

Secondo l’infettivologo Matteo Bassetti “già ci sono delle procedure sanitarie per l’arrivo in Gran Bretagna e per il ritorno in Italia. A meno che non giungano 20mila tifosi italiani per l’eventuale finale, non credo che ci siano problematiche. A quanto mi risulta poi i giocatori e lo staff dell’Italia sono vaccinati”.

La parola fine (?) è stata posta dall’Uefa, che ha ribadito “si giocherà a Londra”. “La Uefa non vuole i colori dell’arcobaleno nello stadio a Monaco? Amaro, ma prevedibile. Ora i tifosi mostrino la bandiera arcobaleno”, questo l’invito del segretario di stato tedesco agli Affari europei, Michael Roth.

L’ha toccata piano, come avrebbe chiosato la Gialappa’s band il sindaco di Monaco, Dieter Reiter. Il primo cittadino ha definito il divieto della massima organizzazione calcistica continentale “vergognoso”, criticando anche la Federcalcio tedesca. “Trovo deludente che la DFB non abbia voluto influenzare questa situazione”. “La Uefa è un’organizzazione politicamente e religiosamente neutra e dato il contesto politico della richiesta, deve rifiutare”, la motivazione ufficiale.

Di calcio vero, solo un paio di brutte notizie per la Nazionale inglese: Mason Mount e Ben Chilwell dovranno restare in isolamento per dieci giorni, I due sono stati in contatto con Billy Gilmour, giocatore della Scozia che è risultato positivo al Covid-19. Veniamo alle sfide. Queste le probabili formazioni. Svezia (4-4-2): Olsen; Lustig, Lindelof, Danielson, Augustinsson; S. Larsson, Ekdal, Olsson, Forsberg; Isak, Quaison. Diffidati: Lustig, Olsson. Polonia (3-5-2): Szczesny; Bereszynski, Bednarek, Glik; Jozwiak, Moder, Krychowiak, Zielinski, Puchacz; Lewandowski, Swiderski. Diffidati: Jozwiak, Klich, Lewandowski, Moder.

“Non possiamo pensare a un solo giocatore (Lewandowski, ndr). Lui è il più forte e il più importante, ma dobbiamo difendere da squadra, contro lui e tutti gli altri”, ha asserito Marcus Danielson, difensore svedese. “La Svezia è una squadra difficile da affrontare, ma l’ultima partita che ricordo di aver giocato contro era a livello Under 18: abbiamo vinto 1-0. Spero che finisca con lo stesso risultato. Dobbiamo essere coraggiosi: contro la Spagna mi è piaciuta proprio la nostra aggressività”, la replica di Tymoteusz Puchacz, difensore polacco.

Slovacchia (4-2-3-1): Dubravka; Pekarik, Šatka, Skriniar, Hubocan; Kucka, Hrosovsky; Haraslin, Hamsik, Mak; Duda. In diffida: Dubravka, Duda, Hubocan, Weiss.

Spagna (4-3-3): Unai Simon; Azpilicueta, Laporte, Pau Torres, Gayà; Llorente, Busquets, Thiago; Gerard Moreno, Morata, Traoré. In diffida: Pau Torres, Rodri.

Svezia e Polonia erano favorite contro di noi, ma la Spagna non è solo la favorita del girone, ma è anche tra le favorite del torneo. Credo ancora nella qualificazione”, ha fatto sapere il ct della Slovacchia Stefan Tarkovic.

“La squadra vuole andare avanti a tutti i costi quindi dobbiamo battere la Slovacchia. Abbiamo meno punti di quanti ne avremmo meritati, ma nel calcio è fondamentale dipendere da sé stessi. Giocheremo in casa e sarà come una partita a eliminazione diretta”, César Azpilicueta, difensore iberico, dixit.

Germania (3-4-3): Neuer; Ginter, Hummels, Rudiger; Kimmich, Gundogan, Kroos, Gosens; Sané, Gnabry, Havertz. Diffidati: Ginter, Havertz, Kimmich.

Ungheria (3-5-2): Gulacsi; Botka, Orban, At. Szalai; Nego, Kleinheisler, Adam Nagy, Schafer, Fiola; Ad. Szalai, Sallai. Diffidati: Botka, Nego, Orban.

“Contro il Portogallo abbiamo fatto una grande partita sotto il profilo dell’intensità e della gestione della palla, soprattutto in fase di possesso. Contro l’Ungheria sarà una partita diversa, ma altrettanto difficile. Difenderà con 8-9 uomini e proverà ad agire in contropiede. Ha dimostrato di saper essere una squadra molto ostica e pericolosa”, l’analisi di Joachim Low, il commissario tecnico teutonico. “Ci sentiamo come al luna park, ma dobbiamo tenere i piedi per terra. Siamo qui per disputare una partita di alto livello e cercheremo di tornare da Monaco con la prima vittoria in questo torneo”, il guanto di sfida di Marco Rossi, il cittì ungherese.

Portogallo (4-3-3): Rui Patricio; Nelson Semedo, Ruben Dias, Pepe, Guerreiro; Danilo, Renato Sanches, Bruno Fernandes; Bernardo Silva, Ronaldo, Diogo Jota. Diffidati: Ruben Dias.

Francia (4-3-3): Lloris; Koundé, Varane, Kimpembe, Hernandez; Pogba, Kanté, Tolisso; Griezmann, Benzema, Mbappé. Indisponibili: Dembelé (ginocchio). Diffidati: Pavard.

“Dobbiamo rianalizzare la sconfitta contro la Germania e chiarirci le idee in vista della prossima sfida. Contro la Francia sarà una gara molto importante”, ha indossato le vesti di Monsieur De La Palisse Fernando Santos, il ct lusitano.

Benzema? Ci sono momenti in cui gli attaccanti non riescono a trovare la via del gol e dall’esterno vengono immediatamente giudicati. Ma ho piena fiducia in lui e nelle sue qualità”, ha puntualizzato Didier Deschamps, il cittì che merita un plauso per come sta tenendo, da anni, lo spogliatoio della Francia.