Donnarumma e Castrovilli
Donnarumma e Castrovilli

Un’Italia versione-Mundial ai Campionati Europei di calcio? È la speranza di addetti ai lavori, critici e tifosi: di tutti gli italiani. Vincere, finalmente, la “maledizione degli Europei”. Perché se gli azzurri sono storicamente tra le grandi, grandissime del calcio planetario assieme al Brasile e alla Germania – hanno scritto la storia dei Mondiali del pallone – non altrettanto grandi sono quando si misurano entro i confini continentali.

Sin qui un titolo nel lontano 1968, in una delle prime edizioni per giunta con l’aiuto della Dea Bendata (dapprima la monetina, le 100 lire che liquidarono l’Urss in semifinale e poi la ripetizione della finale con la Jugoslavia), due secondi posti nel 2000 (beffati dal golden gol di Trezeguet) e 2012 (travolti dall’ingorda Spagna), un’amara quarta piazza nel 1980, nel Belpaese, a calcio scommesse ancora caldo.

Cinque semifinali complessive, ma mai la sensazione di giocare nel “nostro” torneo. Riuscirà la banda – Mancini a farci gioire in modo completo? Speriamo di poter esclamare “straordinErio”, come l’Arrigo Sacchi del fortunatissimo “Mai dire gol” (Sacchi che, tra l’altro, è un estimatore del Mancio cittì).

Intanto segniamoci venerdì 11 giugno, alle 21 stadio Olimpico di Roma, Italia-Turchia, la gara inaugurale della sedicesima edizione di Uefa Euro 2020 (si gioca nel ’21, ma è rimasta la denominazione ante-pandemia di Covid-19). Un segnale beneaugurante – su un cambio di italico destino – il giorno della finale di questa edizione: 11 luglio 2021. Vi rammenta qualcosa? L’11 luglio 1982, battendo 3-1 la Germania Ovest a Madrid, vincemmo la nostra terza Coppa del Mondo.

Un paio di segnali non tranquillizzanti: Sensi e Pellegrini costretti a dare forfait per infortunio. Due calciatori di uno stesso reparto: il centrocampo, quello nevralgico come scriverebbe chi si sente baciato dallo spirito di Gianni Brera. Per vedere la partita, se non si è tra i fortunati che entreranno all’Olimpico, basterà sintonizzarsi su Rai 1.

 

La telecronaca sarà affidata ad Alberto Rimedio, con il commento tecnico di Antonio Di Gennaro. Gli abbonati Sky potranno seguire la partita sui canali Sky Sport Uno, Sky Sport Football e Sky Sport. L’incontro potrà essere seguito anche in diretta streaming: in modo gratuito sulla piattaforma Rai Play, mentre gli abbonati Sky potranno fare affidamento su Sky Go.

Turchia-Italia sarà visibile in diretta streaming su NOW, la piattaforma live e on demand di Sky, che consente a chi acquista il pacchetto Sport di seguire anche tutte le gare di Uefa Euro 2020. Mancini si affiderà all’ormai collaudato 4-3-3.

Davanti a Gianluigi Donnarumma, la difesa sarà verosimilmente formata da Alessandro Florenzi, Leonardo Bonucci, Giorgio Chiellini e Leonardo Spinazzola, favorito su Emerson Palmieri. A centrocampo, l’acciaccato Marco Verratti verrà rimpiazzato con Manuel Locatelli, pronto ad affiancare Nicolò Barella e Jorginho. In attacco, Domenico Berardi è in vantaggio su Federico Chiesa per giocare accanto a Ciro Immobile e a Lorenzo Insigne.

Sapevamo, da tempo, di Sensi, sostituito dall’atalantino Pessina, abbiamo appreso proprio oggi di Pellegrini, che a causa del riacutizzarsi di un problema muscolare non prenderà parte alla manifestazione: sarà rilevato dal viola Castrovilli.

La Turchia dovrebbe schierare il modulo 4-1-4-1, ovvero Cakir; Celik, Demiral, Soyuncu, Meras; Yokuslu; Karaman, Yazici, Tufan, Calhanoglu; B. Yilmaz. Il commissario tecnico è il 69enne Senol Gunes. È tornato nel 2019, dopo aver guidato la Nazionale tra il 2000 e il 2004: nel 2002 la condusse a un eccellente terzo posto ai Mondiali.

Gunes punta spesso su un 4-1-4-1, sistema di gioco in cui c’è spazio per la creatività dei centrocampisti offensivi. Hakan Calhanoglu e Yusuf Yazici sono i più pericolosi: il primo gioca (giocava?) nel Milan, mentre il secondo milita nel Lille ed è reduce da un’ottima annata, nel corso della quale ha conquistato la Ligue 1 con il proprio club ed è stato capace di realizzare 14 reti in match ufficiali, comprese due triplette in Europa League (una al Milan, ergo all’azzurro Donnarumma). Un altro calciatore molto interessante è Caglar Soyuncu, difensore centrale del Leicester.

Al suo fianco, Merih Demiral e Ozan Kabak si contendono un posto da titolare. Umut Meras e l’emergente Ridvan Yilmaz sono in ballottaggio per il ruolo di terzino sinistro, mentre in porta c’è Ugurcan Cakir. Okay Yokuslu si piazza davanti alla difesa ed è preziosissimo in fase di interdizione.

Nella Nazionale turca, la rappresentanza del Lille è forte. Oltre al sopracitato Yazici, infatti, ci sono Burak Yilmaz e Zeki Celik, anch’essi protagonisti dello strepitoso cammino che ha consentito alla formazione guidata in panchina da Christophe Galtier di centrare il titolo nazionale.

Yilmaz è il centravanti e il capitano della Turchia. Classe 1985, ha un forte carisma e può contare su un’enorme esperienza. Celik agisce da terzino destro, si trova nel pieno della propria carriera ed è in costante ascesa. Garantisce una spinta importante sulla fascia.

Sono 10 i precedenti tra i due team, equamente divisi tra partite ufficiali e amichevoli. Questa sarà la quarta sfida nel contesto degli Europei. Le prime due si giocarono a inizio anni Sessanta, nel turno preliminare di qualificazione all’edizione 1964. Il 2 dicembre 1962, gli azzurri travolsero i turchi per 6-0 nel confronto d’andata giocato a Bologna, imponendosi poi per 1-0 anche al ritorno tenutosi a Istanbul. Inoltre Italia-Turchia fu la partita d’esordio della fase finale di Uefa Euro 2000.

Curiosamente anche allora si giocò l’11 giugno. Esattamente 21 anni fa, la Nazionale guidata da Dino Zoff vinse per 2-1 con le reti di Antonio Conte e Filippo Inzaghi su calcio di rigore. Nel mezzo, il momentaneo pareggio turco di Okan Buruk.

Le altre due partite ufficiali si sono invece disputate nel 1973, nella fase di qualificazione ai Mondiali del 1974. A Napoli l’incontro terminò con un pareggio a reti inviolate, mentre a Istanbul gli azzurri vinsero per 1-0 con un gol di Pietro Anastasi. Nelle cinque amichevoli, invece, si contano tre vittorie azzurre e due pareggi. L’ultimo confronto tra le due squadre si è disputato proprio in amichevole, il 15 novembre 2006. Si giocò a Bergamo e il match finì 1-1. Gli azzurri passarono in vantaggio in virtù di una rete di Antonio Di Natale su papera del portiere avversario, ma i turchi impattarono pochi minuti dopo grazie a un autogol di Marco Materazzi.

Non va dimenticata, infine, la grande polemica scatenatasi in Turchia cinque anni fa, durante Euro 2016. L’Italia, già certa del primo posto nel Gruppo E, affrontò infarcita di riserve l’ultima partita del girone contro l’Irlanda, venendo sconfitta per 1-0.

Il successo permise agli irlandesi di qualificarsi agli ottavi come una delle migliori terze proprio a discapito dei turchi. Nel corso delle qualificazioni alla fase finale di questi Europei, la Turchia ha battuto la Francia. Qualche mese fa, inoltre, ha sconfitto l’Olanda con un sonoro 4-2, nella prima partita di qualificazione ai Mondiali del 2022. La Turchia si è qualificata alla fase finale piazzandosi al 2° posto nel Gruppo H alle spalle della Francia campione del Mondo in carica, l’Italia invece ha dominato il Gruppo J, che ha chiuso imbattuta a punteggio pieno, precedendo la Finlandia di 12 lunghezze. Le semifinali raggiunte nell’edizione 2008 rappresentano il miglior risultato della Turchia in una fase finale degli Europei. Ora stop: a parlare sia il campo.