Verratti in una sessione di allenamento insieme al capo delegazione Gianluca Vialli
Verratti in una sessione di allenamento insieme al capo delegazione Gianluca Vialli

Dopo la gioia per l'esaltate debutto di due giorni fa contro la Turchia, l'Italia - come tutto il resto del panorama calcistico internazionale - ha passato momenti di terrore e angoscia per le condizioni di salute di Eriksen, centrocampista danese e dell'Inter, accasciatosi a terra privo di sensi, colpito da un malore al 43' del primo tempo di Danimarca-Finlandia. Il clan azzurro è stato col fiato sospeso per qualche ora, mentre il ct Roberto Mancini in un tweet, carico di speranza, esprimeva tutto il suo sostegno al giocatore nerazzurro ("I miei pensieri e le mie preghiere sono con Christian. Andiamo ragazzo, ci vediamo presto in campo").

I compagni di club Bastoni e Barella sono stati in costante contatto con l'Inter per conoscere in tempo reale l'evolversi delle condizioni di salute di Eriksen, con le notizie che, fortunatamente, si facevano man mano più rassicuranti, fino ad arrivare alla serata quando il giocatore, trasportato in ospedale dopo il lungo massaggio cardiaco effettuato dallo staff medico danese in campo, è stato dichiarato da fonti ufficiali "in condizioni stabili e sveglio". Poi è intervenuto anche il suo agente che ha tranquillizzato tutti dicendo che il giocatore era "fuori pericolo". Lo stesso Eriksen, ripresosi dopo il malore, ha parlato dall'ospedale, invitando i compagni a terminare il match che era stato sospeso.

Verratti scalpita: in campo con la Svizzera?

Passata la paura per Eriksen, dunque, l'Italia guarda al prossimo match con la Svizzera che si giocherà mercoledì 16 giugno, alle 21, ancora all'Olimpico di Roma. La Svizzera ha pareggiato 1-1 col Galles nel match di ieri e questo risultato proietta dunque l'Italia in testa alla classifica del girone. In casa azzurra c'è Marco Verratti che scalpita per una maglia da titolare contro gli elvetici. Il centrocampista del Paris St German ha disputato ieri venti minuti nel test che gli azzurri hanno disputato, a Coverciano, contro la Primavera del Pescara. Nel test amichevole, da due tempi di 30' ciascuno, sono scesi in campo i giocatori che non hanno preso parte a Italia-Turchia. Il match è terminato 6-0, in gol Bernardeschi, Belotti e Chiesa mentre nella ripresa sono andati a segno Raspadori, Cristante e Pessina.

Per il centrocampista del Psg è stato una sorta di ritorno al passato, poichè ha indossato, in questa occasione, la maglia della squadra abruzzese in cui ha militato dal 2008 al 2012. I segnali sono stati definiti incoraggianti dopo l'infortunio al collaterale del ginocchio che il centrocampista ha rimediato un mese fa, durante un allenamento coi parigini. Dopo aver saltato la gara inaugurale dell'Europeo, Verratti dunque scalpita non solo per una convocazione per la gara con la Svizzera, ma anche per ottenere un posto dal 1' al posto di Locatelli.

Florenzi out, da valutare Berardi

Ora la palla passa al ct Mancini, anche se la parola d'ordine è prudenza dopo che Sensi e Pellegrini hanno dovuto lasciare il ritiro della nazionale a causa degli infortuni e che Florenzi, uscito al termine del primo tempo con la Turchia, per un problema fisico, non ci sarà con la Svizzera. Gli esami a cui si è sottoposto il giocatore a Firenze hanno evidenziato un risentimento muscolare di natura infiammatoria al polpaccio destro, escludendo però lesioni. Sotto osservazione anche le condizioni di Berardi, tra i migliori con la Turchia, ma uscito zoppicante. 

Gli azzurri scesi in campo con la Turchia, ieri, hanno svolto lavoro di scarico, alcuni in piscina, mentre per la partitella Mancini ha schierato i giocatori non impiegati o comunque entrati a gara in corso (fatta eccezione per Di Lorenzo): Meret tra i pali, Toloi, Acerbi, Bastoni e Emerson in difesa, Pessina, Cristante e Castrovilli nel mezzo, Bernardeschi, Belotti e Chiesa in avanti. Altri azzurri sono stati inseriti nella primavera del Pescara quali Sirigu, Raspadori (poi passato nella formazione azzurra) e appunto Verratti.