Europei 2021, Italia-Svizzera: Manuel Locatelli e Lorenzo Insigne (Ansa)
Europei 2021, Italia-Svizzera: Manuel Locatelli e Lorenzo Insigne (Ansa)

Il Ct Roberto Mancini 7,5

Chiede e ottiene praticità dai suoi, che non lo tradiscono. L’avvio è prudente, poi gli azzurri salgono di livello e la Svizzera scompare. Due vittorie sue due con una convinzione: siamo già tra i migliori di questo torneo.

L'arbitro Karasev 6,5

Giusto non assegnare il rigore all’Italia all’11’: Insigne scivola senza essere toccato in alcun modo in area (e lo stesso attaccante poi gesticola facendo capire che non era fallo). Sul gol di Chiellini sfrutta il Var per rilevare il fallo di mano del difensore, in effetti determinante per poi concludere a rete e comunque intervento punibile in base alle ultime direttive del regolamento. In generale, il fischietto russo dà l’impressione di essere sempre in controllo, complice anche la collaborazione dei 22 in campo che non si lasciano mai andare a comportamenti al limite. Da sottolineare la sua capacità di essere abbastanza fiscale senza però eccedere mai nel rigore: il gioco ne guadagna e anche lo spettacolo.

Donnarumma 6,5

Che belle queste serate romane, quando puoi ammirare lo spettacolo offerto dai tuoi compagni rischiando zero. Gigio non riesce proprio ad avere grattacapi, sempre ben protetto dai suoi. Ma quando vaghi pericoli si avvicinano, è sempre pronto e non mostra alcun tipo di tentennamento. Gigio è una garanzia: il doppio intervento di Zuber ne è la perfetta dimostrazione.

Di Lorenzo 6,5

Sempre lucido sugli affondi di Rodriguez, senza tradire la minima emozione in questa sua prima da titolare agli Europei. Tanto che si districa in una situazione pericolosissima facendosi passare la palla sotto le gambe. Nel complesso una prova di grande maturità da parte del difensore del Napoli: merito anche del ct che fa rendere tutti al meglio, senza che le aspettative zavorrino il rendimento.

Bonucci 6,5

Serata di affanni molto limitati, anche grazie all’aiuto di una mediana che non fa passare nulla. Leo risponde da par suo, con la sicurezza di sempre, anche se limitando le sortite e pure il suo sostegno nella costruzione. Con Acerbi c’è subito intesa quando Chiellini è costretto a uscire. Se l’Italia è così solida, un motivo ci sarà: il capitano è una garanzia, la sua calma è un toccasana per gli azzurri.

Chiellini 6

La sicurezza fatta persona, Seferovic non punge mai in avvio, nemmeno Embolo trova il modo di farlo tremare. Sfortunato sul gol giustamente annullato: il tocco di mano, per quanto involontario, risulta determinante per poter poi concludere a rete. Poi il fisico logorato da tante sfide presenta il conto ed è costretto a uscire per fare spazio ad Acerbi.

Spinazzola 7

Una... spina nel fianco della Svizzera: quasi impossibile fermarlo quando apre il gas, andando a crossare o a concludere. Certo avrebbe potuto prendere meglio la mira al 38’ quando il suo tocco di punta esce non di poco dopo la sua grande percussione in contropiede. Ciò che conta però è che dietro non sbanda, trovando grande affiatamento di reparto. Ormai insostituibile.

Barella 7

Galleggia sulla destra senza trovare sbocchi in avanti, ma compensa con una rara capacità di tamponare ogni iniziativa degli elvetici. Dalla metà del primo tempo, prese le misure agli avversari, cambia marcia e si fa trovare ovunque. Il nerazzurro è davvero il leader silenzioso di questa Italia, un giocatore che mette tonnellate di sostanza in ogni gara, facendo da collante ovunque.

Locatelli 8

Tra i più lucidi in avvio, prova a sviluppare idee in una mediana fittissima. E una di queste si rivela vincente: apertura da urlo per Berardi e quell’uno-due targato Sassuolo per l’1-0. Poi si inventa la rasoiata del raddoppio: giocatore ormai decollato verso livelli top.

Jorghinho 6,5

Gli si appiccica addosso Shaqiri, una mossa per fermare la sorgente del gioco azzurro. Se non tocca la solita miriade di palloni, riesce comunque a illuminare con la consueta lucidità nei suggerimenti e intercettando non pochi palloni. La sua duttilità è pari alla maturità: non si diventa campioni d’Europa per caso. Difficile pensare a qualcuno che possa replicarne le qualità come playmaker in azzurro.

Insigne 6

Quasi trova il gol al 34’ con un destro a giro respinto. In generale però dà l’impressione di non trovare i tempi giusti per l’acuto. Certo non fa mancare il suo apporto là davanti, con la verve di sempre. Da perfezionare l’intesa con Immobile, ma può bastare così in una serata che segna una certezza in questo Europeo: l’Italia c’è e può giocarsi tutto. Un po’ troppa imprecisione nell’ultimo passaggio.

Berardi 7

Dà sempre la sensazione di poter essere pericoloso: il segno della sua qualità e della sua strepitosa condizione. Lo slalom sull’1-0, trovando l’intesa a occhi chiusi con Locatelli, è il manifesto della sua classe. Non sorprende più che stia convincendo Mancini a tenere in panchina Chiesa, visto quello che riesce a fornire a questa Nazionale sotto ogni punto di vista.

Immobile 6,5

Al 10’ getta al vento una chance d’oro, poi si sbatte come non mai per trovare il pertugio giusto. Una serata senza gol non sarebbe stata certo un dramma vista la capacità di dialogare coi compagni di reparto: in un paio di occasioni arriva alla conclusione e non è fortunato, nel finale si riscatta con la sua proverbiale freddezza, e il ‘suo’ Olimpico può esplodere nuovamente.

I sostituti

ACERBI 6. Rischia tantissimo tirando la maglietta di Embolo a fine primo tempo, ma lo stesso attaccante svizzero lo strattona. Nel suo stadio, ‘Ace’ dà prova di tutta la sua solidità, e Mancini può dormire sonni tranquilli anche senza Chiellini.
CHIESA 6,5. Entra come esterno sinistro e subito ispira Immobile con uno strappo dei suoi: Ciro però manda il suo sinistro sul fondo.
TOLOI 6. Chiamato a puntellare la retroguardia, con riadattamento a tre, quando la Svizzera accenna a una timida reazione, si mostra del tutto all’altezza della situazione. Del resto, il difensore dell’Atalanta vanta già un’esperienza internazionale a tutta prova.
Voto squadra 7


La Svizzera

SOMMER 5,5. Poche colpe sui gol. 
ELVEDI 6. Attento e solido, più volte ferma gli azzurri. 
SCHAR 5,5. Tentenna senza però perdere mai il controllo della situazione.
AKANJI 5,5. Una serata di passione cercando di fermare Berardi
MBABU 5. Soffre Spinazzola e non riesce a pungere in alcun modo.
FREULER 6. Non fa mancare la sua fisicità ma col passare dei minuti cala
XHAKA 6. Si spegne molto presto.
RODRÍGUEZ 6. Prova l’affondo costantemente, con scarsa fortuna.
SHAQIRI 5. Contiene ma non ispira.
EMBOLO 5,5. Spuntato, eppure le qualità si intuiscono tutte.
SEFEROVIC 5,5. Neutralizzato e scontento.
CT PETKOVIC 5. Apparecchia una Svizzera forse troppo accorta
Gavranovic 5 Bloccato. Zuber 6. Ci prova. Vidmer 5,5. Vargas, Sow sv. 
Voto squadra 5