Felix Brych
Felix Brych

Ora è davvero tutto pronto. Per Mancini e gli azzurri è ufficialmente partito il conto alla rovescia per la semifinale in programma domani sera alle 21 a Wembley.  Stadio e avversario erano già noti al termine del quarto contro il Belgio, l’unica variabile mancante era la squadra arbitrale e ora è arrivata anche questa: il designatore, ed ex fischietto, Rosetti ha deciso che a dirigere Italia Spagna sarà il tedesco Felix Brych affiancato dai colleghi connazionali Borsch e Lupp. Il quarto uomo sarà Karasev mentre al Var ci sarà Marco Fritz.

Brych rientra nella stretta cerchia degli arbitri “élite”. Fischietto di grande esperienza, ha diretto in carriera 748 partite di cui 300 in Bundesliga. Il tedesco ha gettoni anche a livello di finali. Infatti ha arbitrato la finale di Europa League 2013-14 tra Siviglia e Benfica, oltre alla finale di Champions League che i tifosi della Juventus difficilmente dimenticheranno: era proprio Brych, nella notte di Cardiff, a sancire il trionfo del Real Madrid per 4-1.

Il tedesco non porta buoni ricordi ai tifosi bianconeri. Infatti, oltre a riportare a galla le sensazioni della finale 2017, a lui è legato uno dei pochi episodi negativi della carriera europea di Cristiano Ronaldo: nella notte di Juventus-Valencia del 2018, Brych mostrò il rosso a CR7 in seguito a un contatto a palla lontana con l’ex interista Murillo.

Più in generale il fischietto tedesco ha diretto in 27 occasioni incontri di squadre italiane con un bilancio di 12 vittorie, 8 pareggi e 7 sconfitte. Brych ha anche già arbitrato un Italia Spagna. Il precedente risale al 2016, qualificazioni per i mondiali 2018 (a cui l’Italia alla fine non partecipò) a Udine, la partita terminò 1-1. Questa volta non potrà finire in parità, ma attenzione al pareggio. Se infatti la partita dovesse finire ai rigori, i precedenti pendono decisamente a favore degli spagnoli: in due occasioni su due, le furie rosse hanno beffato gli azzuri nella lotteria dei penalty.

Brych è alla quinta direzione in questo Euro2020. La sua gestione di Belgio-Portogallo ha fatto discutere, soprattutto per la distribuzione dei cartellini, ma, tutto sommato, non sembra una cattiva designiazione per gli azzurri, decisi a compiere l’ultimo passo verso l’atto finale del torneo.