Grande entusiasmo in casa azzurra, dopo la vittoria contro il Galles che lancia la squadra di Mancini agli ottavi di finale di Euro 2020 dopo un girone a punteggio pieno. E proprio il commissario tecnico ha un motivo in più per festeggiare, avendo raggiunto un mito come Vittorio Pozzo e le sue 30 partite consecutive senza sconfitte alla guida della Nazionale. 

"Fa piacere aver eguagliato il record di Pozzo - ha commentato il Mancio ai microfoni di Sky Sport - ma lui ha trofei importanti e per il momento è meglio lasciar perdere i paragoni. Tutti i ragazzi che hanno giocato hanno fatto bene e non era scontato. Abbiamo meritato la vittoria". Il ct ha optato per il turnover, con ben otto giocatori cambiati rispetto al match contro la Svizzera. "Avremmo cambiato tanti giocatori anche se la partita fosse stata decisiva - ha detto Mancini - avevamo bisogno di far giocare tutti e di mettere forze fresche nel gioco. Oggi hanno dimostrato di essere tutti titolari. Sarà un dispiacere lasciar fuori qualcuno ma è importante poter contare su tutti gli elementi". "Oggi avremmo potuto fare un gol in più - ha detto invece ai microfoni della Rai - ma loro si sono difesi tutta la partita, sono una squadra fisica. Poi era caldo. Siamo stati bravissimi". Con tre vittorie in altrettante partite, è sempre più difficile nascondere le ambizioni ma il ct insiste col profilo basso: "Tutte le squadre che passano il turno e vanno agli ottavi sono in lizza per vincere".

Matteo Pessina, match-winner della partita, ha così parlato a Sky Sport dopo il match: "Lo schema è venuto perché ci eravamo detti andare sul primo palo. La mia è una bella favola, fa capire che si può arrivare ovunque con il duro lavoro. Io e Locatelli ci conosciamo da tantissimo tempo, e in più siamo fuori dal gruppo Playstation, gli unici. La forza di questa squadra è il gruppo, il mister sa dare la stessa importanza a tutti, anche a chi gioca meno. Trasmette fiducia, quando entri in campo giochi con tranquillità e serenità, è la cosa più bella". Quindi la dedica all'Atalanta e a Gasperini: "A lui devo molto, quasi tutto quello che ho imparato sul campo. La sua mentalità di attaccare alto, di provare a inserirsi...l'ho ritrovata anche qui".

La partita col Galles è stata quella dell'esordio per Marco Verratti. " È stata dura - ha detto il centrocampista a fine partita - all'inizio non sapevo nemmeno se potevo partecipare a questo Europeo, devo ringraziare lo staff del Psg che mi ha permesso di recuperare, il mister che mi ha aspettato. Sono felice per me stesso e per la squadra". Oggi ha ripreso in mano le chiavi del centrocampo, ma c'è tanta concorrenza. "Quando diciamo delle cose non le diciamo per dire: la Nazionale è di tutti, oggi chi ha giocato ha dimostrato di essere un titolare. Dobbiamo essere orgogliosi di rappresentare la Nazionale. Nel club è diverso, è più difficile accettarlo, qui è solo un piacere indossare questa maglia e partecipare a queste competizioni".