Harry Kane con la maglia della Nazionale
Harry Kane con la maglia della Nazionale

L’Inghilterra arriva all’appuntamento con Euro 2020 con la speranza di mettere finalmente in bacheca un trofeo, Mondiale o Europeo, che manca dal 1966, anno in cui i Three Lions alzarono la Coppa Rimet nel torneo organizzato in casa. Gli inglesi hanno vinto il girone A di qualificazione. Per loro 21 punti in otto partite, con sette vittorie e un solo ko, quello rimediato in casa della Repubblica Ceca, che ha terminato al secondo posto. La Nazionale – reduce dalla semifinale mondiale nel 2018, anche se molti dei giocatori presenti in Russia sono stati lasciati a casa – è un mix di esperienza e gioventù all’arrembaggio. In panchina siede Gareth Southgate, 50 anni, ex difensore centrale con le maglie di Crystal Palace, Aston Villa e Middlesbrough, commissario tecnico da cinque anni. Anche per lui è la prova definitiva della maturità. Tifosi e media gli chiedono di portare l’Inghilterra là dove non è mai arrivata, sulla vetta del calcio europeo (i migliori risultati sono i terzi posti centrato nelle edizioni 1968 e 1996).

La rosa

L'1 giugno Southgate ha diramato l'elenco dei 26 convocati, scelti tagliando sette elementi dal gruppo dei 33 chiamati inizialmente. I dubbi riguardavano, in particolare, il reparto avanzato, per il quale erano stati preselezionati dieci giocatori. Watkins (Aston Villa) e Greenwood (Manchester United) sono stati esclusi, anche per la loro scarsa esperienza internazionale. Salvo, invece, Bukayo Saka (Arsenal), che fa della versatilità la sua forza, potendo giocare a sinistra come ala, tornante e, alla bisogna, addirittura come terzino.

Fanno parte della rosa due giocatori reduci da infortuni piuttosto pesanti: Maguire (Manchester United), che ha saltato anche la finale di Europa League, e Jordan Henderson (Liverpool), rientrato a fine stagione dopo una lunga assenza. Fiducia al terzino destro Trent Alexander-Arnold (Liverpool), nonostante un'annata sottotono, ma con ben tre possibili back-up: Reece James (Chelsea), Kyle Walker (Manchester City) and Kieran Trippier (Atletico Madrid). Non era nemmeno fra i preconvocati Eric Dier (Tottenham), il centrocampista che ai Mondiali 2018 segnò il rigore decisivo negli ottavi di finale contro la Colombia.

I 26 convocati 

Portieri: Dean Henderson (Manchester United), Sam Johnstone (Wba), Jordan Pickford (Everton).

Difensori: Trent Alexander-Arnold (Liverpool), Ben Chilwell (Chelsea), Conor Coady (Wolverhampton), Reece James (Chelsea), Harry Maguire (Manchester United), Tyrone Mings (Aston Villa), Luke Shaw (Manchester United), John Stones (Manchester City), Kieran Trippier (Atletico Madrid), Kyle Walker (Manchester City).

Centrocampisti: Jude Bellingham (Borussia Dortmund), Jordan Henderson (Liverpool), Mason Mount (Chelsea), Kalvin Phillips (Leeds), Declan Rice (West Ham).

Attaccanti: Dominic Calvert-Lewin (Everton), Phil Foden (Man City), Jack Grealish (Aston Villa), Harry Kane (Tottenham), Marcus Rashford (Manchester United), Bukayo Saka (Arsenal), Jadon Sancho (Borussia Dortmund), Raheem Sterling (Man City).

La stella

Tutti conoscono Harry Kane, il centravanti del Tottenham autore di 34 reti in 53 “caps” con la Nazionale, per altro reduce da una stagione avara di soddisfazioni con gli Spurs del giubilato Mourinho. Eppure Euro 2020 può essere l’occasione per la definitiva consacrazione di Jack Grealish, 25 anni, estroso trequartista (ma con tempi e passo delle mezze ali più dinamiche), capitano dell’Aston Villa.

Rivelatosi al di fuori dei confini britannici nell’autunno scorso, quando con due reti e tre assist trascinò i claret and blue a un’incredibile vittoria 7-2 sul Liverpool campione d’Inghilterra, è pronto a prendere per mano i Three Lions che in lui rivedono i bagliori di un'altra superstar tutta genio e sregolatezza, Paul “Gazza” Gascoigne.

Il limite principale di Grealish – sul quale sembrava aver messo gli occhi anche la Juventus – sembra proprio essere il carattere. Nel marzo 2020 fu multato dal club per aver violato le regole sul lockdown. Per due volte, poi, si è dichiarato colpevole di guida spericolata davanti a un tribunale. 

I precedenti

Le grandi manifestazioni per Nazionali sono da sempre avare di gioie per l’Inghilterra. Un trend che non è cambiato neppure nel nuovo secolo, quando i club inglesi hanno iniziato a fare incetta di coppe europee. I migliori risultati all’Europeo sono due terzi posti. Uno si perde nelle nebbie del 1968, l’edizione vinta dagli azzurri. L’altro risale al 1996, nell’evento organizzato in casa. Partiti con i favori del pronostico, dominarono il loro girone battendo la Scozia 2-0 con un gol di Gascoigne destinato a imprimersi a vita nella memoria dei supporter inglesi e demolendo l’Olanda 4-1. Battuta la Spagna ai rigori nei quarti, i Three Lions andarono a sbattere contro la Germania in semifinale, sconfitti sempre alla lotteria dagli undici metri. L’errore decisivo? Fu proprio di quel Southgate che oggi siede sulla panchina inglese. Male l’ultima edizione. Nel 2016 l’Inghilterra guidata dall’ex nerazzurro Roy Hodgson passò il turno come seconda del suo girone (dietro al Galles!), venendo sconfitta 2-1 agli ottavi di finale dalla sorprendente Islanda. Un’uscita di scena che diede la stura ad accese polemiche in patria

Il calendario a Euro 2020

L’Inghilterra è inserita nel gruppo D con Croazia, Repubblica e i “cugini” scozzesi. Ecco le sue partite e quando si giocheranno:

Domenica 13 giugno Inghilterra-Croazia (ore 15, Wembley, Londra)

Venerdì 18 giugno Inghilterra-Scozia (ore 21, Wembley, Londra)

Martedì 22 giugno Inghilterra-Repubblica Ceca (ore 21, Wembley, Londra)