Harry Kane (Ansa)
Harry Kane (Ansa)

La carica di Wembley, la freschezza della gioventù e la fame di vittorie: sono tanti gli argomenti di chi propende per una vittoria dell'Inghilterra nella finale di Euro 2020 contro l'Italia, in programma domenica 11 luglio alle 21. Eppure, proprio questi stessi ingredienti, visti sotto un altro punto di vista e uniti a qualche carenza nella rosa, potrebbero invece ribaltare la situazione a favore degli azzurri.
 

I punti di forza

 

Per spuntarla la Nazionale di Roberto Mancini sa che deve avere la meglio su una difesa quasi imperforabile, come dimostra il solo gol subito e tra l'altro neanche su azione (a macchiare un ruolino praticamente perfetto la prodezza balistica di Damsgaard che aveva illuso la Danimarca in semifinale). Non solo la qualità dei singoli ma anche la quantità: sono tanti i protagonisti che Gareth Southgate ha scambiato nel lungo cammino del torneo, alternando addirittura uno schieramento a 4 a quello a 3 senza accusare alcun contraccolpo. Se Maguire e compagni fanno il lavoro sporco, quello che strappa applausi e titoli è appannaggio di una fase offensiva che vede al centro del villaggio un Kane in lotta per diventare il capocannoniere di Euro 2020: per farlo la punta del Tottenham, che curiosamente aveva iniziato il torneo in sordina, avrà bisogno di un gol per raggiungere Cristiano Ronaldo e Schick a quota 5 reti. A rifornire Kane probabilmente non ci sarà l'infortunato Foden, ma Saka, Mount e uno Sterling che, dopo le critiche ricevute per il dubbio penalty che ha di fatto sancito l'eliminazione della Danimarca, sarà chiamato a rispondere con una prova di qualità e sostanza: stavolta possibilmente rimanendo in piedi.
 


I punti deboli

 

Alla forza della difesa fa da contraltare un portiere non apparso proprio perfetto in vari frangenti: c'è chi dice che dietro l'impenetrabilità della retroguardia inglese sia nascosto un Pickford che, in caso di sollecitazioni, sarebbe tutt'altro che una saracinesca. Molto probabilmente la verità verrà fuori domani grazie alle bocche da fuoco azzurre, che per arrivare nell'area di rigore inglese dovranno prima superare un centrocampo muscolare ma piuttosto statico e povero di qualità.
 


Le probabili formazioni

 

Italia (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini, Emerson Palmieri; Barella, Jorginho, Verratti; Chiesa, Immobile, Insigne. Allenatore: Mancini

Inghilterra (4-2-3-1): Pickford; Walker, Stones, Maguire, Shaw; Rice, Phillips; Saka, Mount, Sterling; Kane. Allenatore: Southgate
 




I precedenti tra Italia e Inghilterra

 

15/06/1980 (Europei) - Italia-Inghilterra 1-0
07/07/1990 (Mondiali) - Italia-Inghilterra 2-1
24/06/2012 (Europei) - Inghilterra-Italia 0-0
14/06/2014 (Mondiali) - Inghilterra-Italia 1-2
 





Le dichiarazioni di Southgate

 

"Siamo entusiasti di poter giocare la finale di un Europeo: per il nostro Paese il percorso è stato bello, ma ora sentiamo l'obbligo di dover vincere". La carica non manca a Southgate, consapevole di essere a un passo dal raggiungimento di un traguardo storico: di mezzo c'è però un'Italia che fa paura. "Affronteremo una squadra che ha scritto tanti primati a livello continentale dopo la delusione per il mancato accesso al Mondiale 2018: da quel momento in poi - continua il ct inglese - ho cominciato a seguire ed ammirare il grande lavoro di Mancini, che ha dato un'organizzazione di gioco chiara a una formazione che al contrario di noi è già molto abituata a disputare finali".

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