Ciro Immobile
Ciro Immobile

Cristiano Ronaldo, fuori. Patrick Schick, fuori. Romelu Lukaku, fuori. Emil Forsberg, fuori. Karim Benzema, fuori. Bisogna scorrere cinque posizione nella classifica dei marcatori per trovarne uno di una formazione ancora  in lotta per la vittoria degli Europei 2021.  Il calciatore in questione è Kasper Dolberg, attaccante della formidabile Danimarca approdata in semifinale un po' a sorpresa. Così come a sorpresa è il fatto che fra le prime quattro Nazionali d'Europa non ci sia un vero bomber. Perlomeno non in questo torneo.

Se escludiamo l'exploit di Harry Kane dell'Inghilterra nel match dei quarti di finale contro Ucraina, nessuno degli attaccanti di grido ha fatto per ora incetta di gol. Se l'Italia avesse dovuto attendere la vena realizzativa del cannoniere Ciro Immobile - l'attaccante in serie A con la maglia della Lazio ha segnato una ventina di reti - non sarebbe di certo arrivata in semifinale. Immobile è andato a rete soltanto due volte. Così come Alvaro Morata, attaccante spagnolo fra i più attesi. L'Inghilterra da ieri sera può contare su una coppia, ovvero quella formata da Sterling e Kane. Provvidenziale la serata contro l'Ucraina, visto che prima tutto il peso dell'attacco britannico poggiava sulle spalle di Sterling, autore però soltanto di tre reti. Ora le marcature degli attaccanti della formazione di Southgate sono sei, grazie alla doppietta firmata da Kane in una sola partita. La Danimarca può contare su Dolberg, che però staziona a quota tre reti. 

Questo significa forse che certe figure sono sopravvalutate? Non necessariamente. L'analisi che si può fare di questo dato è andare a guardare cosa questi attaccanti fanno per le rispettive squadre: movimento. Spazi, praterie che si aprono in zone nevralgiche del campo proprio grazie ai loro movimenti. L'Italia, ma anche l'Inghilterra, ne è un esempio. I centrocampisti - Barella e Maguire, se vogliamo prendere in esame solo le ultime partite - riescono a inserirsi e andare a segno un po' perché attaccano gli spazi liberati grazie ai compagni e un po' perché sfruttano episodi, spesso causati proprio da quei compagni di squadra che non vanno a rete. Si sta assistendo a una sorta rivoluzione in questi Europei, a una sorta di "calcio totale" che vede come punte di diamante non solo i bomber - intendiamoci, Ronaldo, Lukaku e Benzema sono elementi che chiunque vorrebbe in qualsiasi squadra -, ma anche centrocampisti, e talvolta difensori, che avrebbero meno feeling con il gol.