Pedri in azione per la Spagna
Pedri in azione per la Spagna

Il Gruppo E è stato uno dei più combattuti in assoluto di tutto l'Europeo: poteva cambiare completamente la classifica in questo turno e così è stato: la Spagna ha scavalcato la Slovacchia, mentre la Svezia è riuscita a resistere alla rimonta di uno scatenato Lewandowski, che però si è dovuto arrendere. 

Spagna-Slovacchia

La Spagna ha vinto in goleada contro la Slovacchia: si era presentata con la paura di lasciare il torneo e gli inizi di partita non erano stati certo incoraggianti. Morata ha sbagliato un calcio di rigore a inizio gara, ma per sua fortuna non è stato decisivo: la gara si è sbloccata comunque in avvio con un'autorete tragicomica di Dubravka che si è buttato il pallone in porta con le mani. Poi nel finale di primo tempo il raddoppio con Laporte su bel cross dalla linea di fondo di Gerard Moreno che fa capire l'andazzo della ripresa. Il secondo tempo è un vero e proprio dominio con le reti di Sarabia, Ferran Torres e l'autorete di Kucka sul tiro di Pau Torres che chiudono la partita sul 5-0. La Slovacchia così esce da terza in classifica per differenza reti.

 

Svezia-Polonia

Partita incredibile, tirata fino all'ultimo: la Svezia avanti di due gol nella prima ora: doppietta di Forsberg con un tiro diagonale in avvio e un piazzato a giro nella ripresa per fare virtualmente fuori la Polonia che però reagisce con Lewandowski e riprende la partita grazie a una doppietta del suo campione. Tuttavia serviva una vittoria per passare e nel forcing finale il gol qualificazione non è stato segnato, anzi, è arrivato il 3-2 della Svezia con Claesson che ha riportato la Svezia al primo posto.

Le qualificate

La Svezia con 7 punti passa come prima e affronterà una delle terze qualificate, che scoprirà dopo le partite di questa sera. La Spagna con 5 punti sorpassa la Slovacchia e si qualifica come seconda: affronterà la Croazia il 28 giugno a Copenaghen. La Slovacchia è aritmeticamente fuori, perché il suo terzo posto per differenza reti non basta a rientrare nelle prime quattro migliori terze. Polonia ultima senza vittorie, eliminata.

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