Cristiano Ronaldo durante l'allenamento (Ansa)
Cristiano Ronaldo durante l'allenamento (Ansa)

Roma, 14 giugno 2021 - Finalmente in campo. Martedì 15 giugno è il gran giorno del gruppo F di Uefa Euro 2020: il girone dei sogni, almeno per chi non sarà direttamente interessato, in primis gli amanti del bel calcio, gli spettatori. Il raggruppamento in cui nessuna Nazionale sarebbe voluta capitare: quello più tosto, severo, da cui si potrebbe uscire con le ossa rotte (o anche prendere il volo pur avendo lasciato a terra molte energie). Si sfidano tre potenze, Germania, Francia e Portogallo, e l’Ungheria, una grande dei tempi che furono, guidata da un commissario tecnico italiano, Marco Rossi. La Germania, con 4 Mondiali 3 Europei e 1 Confederations Cup vinti, una di quelle Nazionali che raramente non si piazza; i campioni del mondo in carica, la Francia, i campioni d’Europa uscenti, il Portogallo, una nobile decaduta appunto, l’Ungheria, in ripresa (ma per tornare ai tempi di Puskas e dei suoi fratelli…).

Si parte alle 18 con Ungheria-Portogallo (Budapest, Sky); si proseguirà con Francia-Germania (ore 21, Monaco di Baviera, Rai 1 e Sky). A Budapest parrà che la pandemia di Covid-19 sia solo un brutto ricordo: da 35 anni non si registrava un pubblico numeroso come quello atteso domani: sono previsti 60mila spettatori alla Puskas Arena, al momento l’unico degli undici stadi di questa edizione itinerante del campionato continentale in cui è ammesso il cento per cento del pubblico. Per entrare, oltre al biglietto, è necessario avere un braccialetto Covid, che si ottiene solo con il certificato di vaccinazione o il risultato negativo di un tampone nelle 72 ore precedenti.

L’Ungheria dovrebbe presentarsi con il modulo 3-5-2: Gulacsi; Fiola, Orban, Attila Szalai; Lovrencsics, Kleinheisler, Nagy, Schafer, Holender; Roland Sallai, Ádam Szalai. Il Portogallo potrebbe rispondere con il 4-3-3: Rui Patricio; Nelson Semedo, Ruben Dias, Pepe, Guerreiro; Rúben Neves, William, Bruno Fernandes; Bernardo Silva, Ronaldo, Diogo Jota. “Daremo il meglio di noi stessi – fa sapere Rossi –. Sappiamo con chi avremo a che fare. Terremo i piedi per terra ma, ovviamente, abbiamo l’obiettivo di sognare”. “In quanto detentori del titolo sappiamo che se non passeremo la fase a gironi sarà un fallimento – ammette il ct lusitano Fernando Santos –. Ma non credo che questo accadrà. Faremo tutto ciò che la gente si aspetta da noi, sfruttando la nostra qualità e organizzazione per poter arrivare in fondo. Il Portogallo ha la forza per competere anche contro avversari che ambiscono alla vittoria finale del torneo”.

In serata la partitissima di questa prima fase eliminatoria: spettacolo garantito. Francia con il 4-4-2: Lloris; Pavard, Varane, Kimpembe, Hernandez; Pogba, Kanté, Rabiot, Griezmann; Benzema, Mbappé. Germania che propone il 3-4-3: Neuer; Ginter, Hummels, Rüdiger; Kimmich, Gundogan, Kroos, Gosens; Havertz, Müller, Gnabry. “Iniziamo con una partita molto impegnativa. Sarà una gara difficile tanto per noi quanto per la Germania visto che entrambe siamo tra le migliori d’Europa. L'obiettivo è riuscire a essere incisivi in entrambe le fasi di gioco. Si deciderà tutto lì”, osserva Didier Deschamps.

“Si sente una tensione positiva nell’aria. Ho pensato ‘finalmente si comincia’, quando sono entrato nel bus per arrivare qui. Sono calmo e rilassato. Negli ultimi 14 giorni abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Domani sarà importante vedere il frutto di due settimane di lavoro contro una squadra di prima fascia come la Francia”, le parole di Joachim Low. Per i campioni del mondo in carica, la Francia, 14 le affermazioni contro la Germania, 8 i pareggi, 9 gli insuccessi, con 49 reti siglate e 46 subite.