Cerimonia d'apertura Euro 2020 (Ansa)
Cerimonia d'apertura Euro 2020 (Ansa)

L’evento più atteso dell’anno finalmente è arrivato: allo Stadio Olimpico l’Italia apre ufficialmente le danze di Euro 2020 con la sfida contro la Turchia. Ma prima della partita a scaldare il campo ci pensa lo spettacolo della consueta cerimonia di apertura, con grandi protagonisti dello sport e della cultura italiana.

Il benvenuto di Totti, Nesta e Bocelli

Il conto alla rovescia nella storia degli Europei e poi il grande saluto di due simboli calcistici dell’Italia: Francesco Totti e Alessandro Nesta accolgono i tifosi allo stadio con un saluto al nostro Paese e all’Europa intera, prima di lasciare il posto alla banda della Polizia di Stato in uniforme storica che si esibisce nel “Guglielmo Tell”, mentre il prato si riempie con 24 sfere rappresentati le nazioni partecipanti alla competizione. Poi comincia la vera festa con la coreografia dei ballerini, i fuochi d’artificio e i suonatori di tamburo che si esibiscono sospesi e sostenuti da un’imbracatura. Il momento più toccante è la grande performance di Andrea Bocelli con “Nessun Dorma”, un brano famoso in tutto il mondo e di buon auspicio per il cammino degli azzurri, mentre alle sue spalle le 24 sfere si uniscono a formare un unico grande grappolo che simboleggia l’unità e lo spirito di pace del torneo.

"We are the people"

L’inno ufficiale, il motto, il simbolo: la cerimonia si conclude con una scarica di adrenalina data dal brano "We Are The People" di Martin Garrix, Bono e The Edge, la canzone che ci accompagnerà per tutto l’Europeo. Nel loro concerto virtuale, portato in campo grazie alla realtà aumentata e nel quale si vedono i volti dei cantanti assieme agli stemmi delle squadre partecipanti, si racchiude lo spirito di questa competizione: colori, suoni e allegria in una grande canzone che lega virtualmente tutta l’Europa e da ufficialmente il via a Euro2020.

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