Roma, 17 giugno 2021 -  Dopo la grande paura di sabato scorso quando per lunghissimi minuti il mondo intero ha temuto per la vita di Christian Eriksen, talentuoso giocatore della Danimarca e dell'Inter e dopo il sospiro di sollievo per il deciso miglioramento, oggi la notizia è che al calciatore danese sarà operato al cuore: gli verrà impiantato un defibrillatore sottocutaneo che servirà per correggere eventuali anomalie nella frequenza cardiaca. Ma che cos'è il defibrillatore? E come funziona? Ecco la guida

Defibrillatore / Cos'è

Ne esistono due tipi: Icd trans venoso e Icd sottocutaneo o S-Icd. In particolare quello che sarà impiantato a Eriksen è del secondo tipo, cioè sottocutaneo. Si tratta di un dispositivo che viene appunto impiantato chirurgicamente e ha la funzione di rilevare un battito cardiaco irregolare o pericoloso erogando a quel punto un cosiddetto shock salvavita per riportare il ritmo alla normalità.

Come funziona

Il defibrillatore esgue un monitoraggio continuo del ritmo cardiaco per tutta la giornata. Quando rilevai rileva un’aritmia cardiaca, manda una scossa elettrica al cuore per correggerlo.

Come si impianta?

Per prima cosa si pratica un’incisione della cute sulla parte sinistra del torace, sotto l’ascella e si crea lo spazio per il dispositivo. Poi una seconda piccola incisione all’estremità inferiore dello sterno per inserire l'elettrodo che viene collegato al defibrillatore sottocutaneo.i impulsi del defibrillatore sottocutaneo.

Cosa si può fare

Molti siti specializzati affermano che è possibile continuare a viaggiare, guidare la macchina, fare una vita attiva e si ritiene che si possa continuare a svolgere anche attività sportiva tranne che quelle più dure: il rugby per esempio.

Eriksen tornerà a giocare?

La domanda a questo punto è sempre la stessa: adesso che la grande paura è passata, Eriksen potrà tornare a giocare? Nel mondo scientifico in questi giorni abbiamo registrato opinioni divergenti. Il cardiolopgo che seguì Eriksen ai tempi del Tottenham per esempio è pessimista. Altri medici invece hanno lasciato uno spiraglio. Ma c'è comunque lo scoglio delle diverse normative. Il medico della nazionale ai mondiali del 2006, Enrico Castellacci dice: "Se potrà tornare a giocare? Se dobbiamo essere onesti, dobbiamo dire che la sua carriera potrebbe essere compromessa. Se è una patologia che per i protocolli può permettere di riprendere a giocare ben venga, sarei veramente felice, qualora ciò non dovesse succedere la riflessione che dobbiamo fare è che in pochi minuti è passato dalla morte alla vita e questo ci deve far comunque sorridere".

Soprattutto i protocolli italiani sull'attività sportiva in caso di defibrillatori è tra le più rigorose e quindi sembra difficile che Eriksen possa tornare a giocare in Italia.