Il trofeo
Il trofeo

Alla vigilia di Euro2020, ecco una guida con le curiosità da sapere per vivere al massimo la manifestazione continentale.

1- L’ETA MEDIA
È la prossima avversaria dell’Italia la squadre più giovane del torneo. Con un’età media di 24,9 anni, la Turchia è il gruppo più giovane tra le 24 nazionali che parteciperanno a Euro2020. Subito dietro, a completare il podio, l’Inghilterra con una media di 25,2 anni e il Galles a 25,5. Per gli azzurri l’età media è di 27,7 anni, data dal mix di giovani e giocatori più esperti selezionati da Mancini. Scelta in linea con quella di altre grandi potenze del calcio europeo come Germania (27,5) e Francia (27,8), mentre la Spagna ha optato per una linea maggiormente “verde”, con un’età media di 26,5.

2 - LE TELECRONACHE ONLINE
Il mitico format di telecronache della Gialappa’s Band, dopo più di vent’anni, si rinnova e per farlo Giorgio Gherarducci e Marco Santin scelgono le più attuali piattaforme social (Twitch) e un partner come Rds Next, la prima social radio ideata per Millenials e per la Generazione Z. La collaborazione, che partirà in occasione degli Europei, permetterà a entrambi raggiungere un target molto vasto, con una fanbase complessiva capace di coinvolgere diverse generazioni: dai Boomer fino alla GenZ.

3 - I BIG DATA A EURO2020
Ormai molti club e nazionali si sono dotati di strumenti digitali capaci, grazie ai BigData, di conoscere la storia dei propri talenti e di prevenire quanto possibile gli infortuni attraverso una mappatura del loro storico. Grazie ai nuovi strumenti tecnologici è possibile inoltre monitorare a 360 gradi il rendimento in partita e in allenamento oltre a controllare fattori che incidono sullo stato di forma come alimentazione e cicli di sonno. Tra questi, un’eccellenza made in Italy è Noisefeed injuries, una startup del 2017: si tratta di un database con i profili di 400mila calciatori, 100mila infortuni già mappati e 20 competizioni live monitorate. Portogallo e Svizzera tra le prime a sfruttare questo servizio.

4 - I CONVOCATI "ITALIANI"
Fra i 622 calciatori di Euro2020, azzurri a parte, ci sono altri 53 elementi provenienti da campionati italiani (Serie B compresa  con due del Brescia e uno  a testa per Chievo e Lecce). Avrebbero potuto essere 54 se il ct della Finlandia Kanerva non avesse escluso il portiere del Venezia Niki Maenpaa. La squadra italiana con più convocati è la Juventus, con 8, che avrebbe potuto essere raggiunta dall’Atalanta se De Boer non avesse tagliato Hateboer.

5 - GLI EROI DI UNA NOTTE
Che fine ha fatto Eder, il giocatore del Portogallo che segnò il gol decisivo nella finale di cinque anni fa che diede il titolo ai lusitani ? Eder fu la classica stella per una notte: dopo l’Europeo, infatti, passò in prestito alla Lokomotiv Mosca , che da li a poco lo ricattò. Eder poi non si è più mosso da Mosca dove ha vinto un campionato russo, due Coppe di Russia ed una Supercoppa di Russia. Dal 2018 non è stato più convocato in Nazionale.

6 - I DIRETTORI DI GARA
L’arbitro francese Stephanie Frappart è stata selezionata agli Europei come arbitro di supporto, e agirà quindi come “quarto ufficiale”. Ha già diretto la Supercoppa europea del 2019 tra Liverpool e Chelsea e la partita di Champions League Juventus-Dinamo Kiev nel dicembre 2020. Agli Europei ogni equipe arbitrale sarà formata da un direttore di gara, due assistenti, un quarto uomo, un assistente di riserva e altri quattro fischietti in sala Var.

7- IL GOL PIÙ RAPIDO
In pochi ricordano chi sia Dmitri Kirishenko, ex giocatore del Cska Mosca, del Rostov e di altre squadre russe oltre ovviamente alla Nazionale del suo paese. Kirishenko detiene però un record: il gol più rapido agli Europei. In Russia-Grecia del 2004 andò a segno dopo appena 67 secondi. Poco di più servì a Lewandowski che dopo 100 secondi sbloccò Polonia-Portogallo del 2016 aggiudicandosi il secondo posto di questa particolare classifica.

8 - I FAVORITI PER L’ALGORITMO
Sarà la Francia ad alzare la coppa l’11 luglio: a sostenerlo non sono solo gli addetti ai lavori e bookmakers ma anche le previsioni di un algoritmo di intelligenza artificiale messo a punto da un gruppo di ricerca europeo guidato dall’università di Innsbruck, in Austria, che ha analizzato una vasta serie di dati tra cui il valore di mercato delle rose e i risultati degli ultimi 8 anni. Poco dietro la Francia ci sono Inghilterra e Spagna mentre l’Italia è solo settima con il 7,9% di probabilità per la vittoria finale.

9 - IL FORMAT ITINERANTE
L’Europeo itinerante sarà una bella maratone per molte Nazionali: la Svizzera per esempio nella sola fase a gironi dovrà coprire spostamenti per oltre 10mila km. Avendo scelto Roma come sede del ritiro, per due volte da li dovrà decollare per Baku, in Azerbaijan, sobbarcandosi ore e ore di aereo. Decisamente più agevole le logistica per l’Italia: gli azzurri sono una della sei nazioni (con Inghilterra, Danimarca, Spagna, Olanda e Germania) che non dovranno spostarsi nella prima fase del torneo.

10 - L’ALLENATORE EMERGENTE
Tra gli allenatori che seguiremo senz’altro con maggiore curiosità dall’Italia c’è ovviamente Andrij Shevchenko: prima tecnico dell’under 18, poi dell’under 21 e infine, dal 2016, della nazionale maggiore. Shevchenko collabora prima nello staff del ct Mykhaylo Fomenko, da febbraio 2016. Poi a luglio dello stesso anno prende il posto del ct dopo un Europeo deludente concluso con l’ultimo posto nel girone alle spalle di Germania, Polonia e Irlanda del Nord. Nello staff ha portato anche l’ex milanista Mauro Tassotti.