Croazia-Repubblica Ceca: il gol di Perisic (Foto Ansa)
Croazia-Repubblica Ceca: il gol di Perisic (Foto Ansa)

Glasgow (Scozia), 18 giugno 2021 - Finisce 1-1 la sfida di Glasgow tra la Croazia e la Repubblica Ceca che dopo due partite si porta momentaneamente in testa al gruppo D con 4 punti. Un pareggio che sta sicuramente più stretto alla formazione ceca, capace, dopo aver intrepretato meglio larghi tratti del primo tempo, di passare in vantaggio con un rigore guadagnato (netta la gomitata di Lovren) e trasformato al 37’ da Schick. All’alba del secondo tempo è però arrivata la risposta dei croati che hanno trovato il pari grazie a Perisic al 46’. L’1-1 non è però bastato a dare la scossa agli uomini di Dalic che con il passare dei minuti si nuovamente affievoliti e adesso non potranno più sbagliare se non vorranno dire addio alle possibilità di accedere alla seconda fase della competizione.

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Primo tempo

Dalic rispetto al match d’esordio perso con l'Inghilterra mischia un po’ le carte del suo 4-2-3-1 lanciando dal 1’ Kovacic al posto di Brozovic e al centro dell’attacco Kramaric, coadiuvato ai lati da Rebic e Brekalo. Nessuna grossa novità, invece, nella Repubblica Ceca, schierata con un modulo speculare a quello dei croati e con il sampdoriano Jankto titolare. Partenza aggressiva e intraprendente della formazione ceca che dopo meno di 3’ si rende pericolosa con la conclusione dal limite di Coufal, fermata dall’intervento provvidenziale di Vida in chiusura.

Ghiotta al 12’ anche l’occasione capitata sui piedi di Jankto che dal centro dell’area spara alto il pallone. La formazione di Silhavy insiste nel suo forcing e al 18’, sugli sviluppi di un’azione insistita, arriva al tiro con Shick che però, a pochi passi da Livakovic, calcia troppo debolmente. Il primo, vero accenno di risposta della Croazia – che senza attaccanti di peso fatica a trovare ritmo offensivo e punti di riferimento – arriva al 21’ quando, su un lancio lungo, il portiere della Repubblica Ceca Vaclik rischia un pasticcio causando un rimpallo che Rebic non riesce per un soffio a deviare verso la porta avversaria. Facile da intercettare per l’estremo difensore ceco, invece, la conclusione da centro area di Perisic. Troppo poco, comunque, per impensierire la Repubblica Ceca che al 37’ passa in vantaggio sugli sviluppi di un calcio di rigore causato da una gomitata di Lovren su Schick e trasformato di sinistro dall’attaccante del Lipsia. La replica croata questa volta è immediata, pericolosa e affidata a Rebic che, lanciato in profondità sul ribaltamento di fronte, calcia il pallone sull’esterno della rete da posizione leggermente defilata. Senza fortuna, pochi istanti più tardi, anche il tiro di Kramaric dalla distanza e così il finale di primo tempo scorre via senza ulteriori sussulti.

 

Secondo tempo

Ben più vibrante l’avvio della seconda metà di gara: la Croazia – che all’intervallo ha sostituito Rebic e Brekalo con Ivanusec e Petkovic – torna infatti in campo con piglio rinnovato e dopo appena 1’ trova il pari con una gemma di Perisic – spostato sulla fascia sinistra – che dal centro dell’area lascia partire un destro a giro che si insacca nell’angolo più lontano e vale l’1-1. Una doccia fredda per la Repubblica Ceca che però sa incassare il colpo e prova subito a riaffacciarsi nella metà campo avversaria creandosi una nuova, buona occasione al 52’ con Soucek che dal limite fa partire un destro non eccessivamente potente che però si spegne sul fondo di un solo soffio. Il match riprende così rapidamente quota con entrambe le squadre che cercano il guizzo giusto per avere il sopravvento: clamorosa, in questo senso, l’opportunità capitata al 72’ sui piedi di Vlasic che dall’altezza del dischetto del rigore colpisce il pallone che finisce oltre la traversa ceca. La replica 3’ più tardi è altrettanto potenzialmente pericolosa ma senza fortuna: una conclusione di Hlozek da centro area che sorvola però ampiamente il montante croato. Neanche i tanti ingressi da una parte e dall’altra nei minuti conclusivi riescono però a sortire gli effetti sperati e così al triplice fischio di Siebert – che arriva insolitamente con 20” di anticipo – il risultato è ancora fisso sul definitivo 1-1.

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