Cristiano Ronaldo contro Coca Cola
Cristiano Ronaldo contro Coca Cola

Non si placa il "bottiglietta gate", ovvero il caso senza precedenti - perché comunque mai i giocatori in questione avevano fatto polemica durante le conferenze stampa - di spostamento di bottigliette di Coca Cola e birra da parte prima di Cristiano Ronaldo, poi di Paul Pogba e Manuel Locatelli. C'è chi come CR7 non condivide per motivi salutistici la diffusione di bevande gassate, chi come Locatelli lo fa per emulazione dell'attaccante portoghese e chi come il Polpo per motivi religiosi legati al divieto di alcolici da parte dell'islamismo.

Ora ecco il comunicato della Uefa, che dovrebbe porre fine alla querelle. Dovrebbe, perché personalità del calibro di Ronaldo difficilmente potrebbero lasciarsi domare. Differente il discorso per Pogba: "I giocatori con precetti religiosi da rispettare non avranno una bottiglia di alcolici davanti" fa sapere la Uefa. "Per primo lo ha fatto Ronaldo, poi Pogba per motivi religiosi. Noi abbiamo comunicato con le Federazioni coinvolte: abbiamo ricordato che i ricavi degli sponsor sono importanti per il torneo e il calcio europeo" sottolinea Martin Kallen, amministratore delegato di Uefa Events Sa e direttore di Euro2020. Il dirigente poi agita di fronte ai calciatori anche lo spettro di sanzioni economiche: "Non punirà mai un giocatore direttamente: lo faremo sempre attraverso le federazioni. Abbiamo un regolamento firmato dai partecipanti, che sono le Federazioni". Insomma, calciatore avvisato...