L'Europeo Under 21 comincerà venerdì
L'Europeo Under 21 comincerà venerdì

Roma, 10 giugno  - L'Italia di Di Biagio insegue il suo sogno agli Europei Under 21. Dopo il weekend dedicato alle qualificazioni ai Mondiali il calcio delle nazionali si avventura verso una prima parte di estate che vedrà andare in scena due tornei: la Confederations Cup per le nazionali maggiori e la massima competizione continentale per le selezioni giovanili.

Date e orari - L’Europeo Under 21 prenderà il via venerdì 16 giugno alla Kolporter Arena di Kielce dove ci sarà l’esordio dei campioni in carica della Svezia (vincitori ad Euro U21 2015 in Repubblica Ceca) contro l’Inghilterra, tornata a giocarsi le sue carte due anni dopo la brutta figura fatta in terra boema.

LA FORMULA

Per quanto riguarda la formula si tratta del primo Europeo Under 21 allargato a dodici squadre visto che fino alla scorsa edizione la struttura era di due gironi da quattro squadre. Da quest’anno invece si cambia: maggior numero di squadre, maggior numero di opportunità. 

Saranno tre i gironi da quattro squadre e a qualificarsi per le semifinali saranno tutte le prime classificate più la migliore seconda. Per ordinare le seconde classificate verrà utilizzato il metodo tradizionale: si confronteranno prima i punti e in caso di parità si andranno a raffrontare gradualmente differenza reti e gol fatti all’interno del girone.

I GIRONI

GRUPPO A – Il Gruppo A è un girone molto interessante visto che vede al suo interno sia i campioni in carica che il paese ospitante del torneo. La Svezia si presenta con un titolo da difendere anche se la squadra non parte con i favori del pronostico. Da tenere d’occhio l’attaccante del Malmoe Pavel Cibicki che oltre ad essere reduce da un’ottima stagione ha un conflitto d’interessi nel giocare contro la Polonia, paese di cui ottiene la cittadinanza. L’erede di Guidetti però sarà Gustav Engvall del Djurganden.

La stessa Polonia arriva a questo Europeo in pieno caos: all’allenatore Marcin Dorna è stata negata la possibilità di portare i due giocatori del Napoli Milik e Zielinski e quindi si presenterà con un potenziale ridotto all’appuntamento casalingo. Grande affidamento allora a Bartosz Kaputska, talento inesploso di questa stagione che in un torneo del genere può mettere in luce il suo ottimo palleggio.

L’Inghilterra si presenta invece con il fardello di essere la favorita del girone e tra le principali candidate alla vittoria finale. Non ci sarà Dele Alli che a livello anagrafico potrebbe partecipare persino al prossimo di Europeo ma che ormai ha definitivamente lasciato alle spalle della sua carriera l’esperienza con le giovanili. Tra gli assenti illustri anche Ruben Loftus Cheek. Ci saranno invece tanti profili da riciclare e che non sono esplosi in questi anni come James Ward Prowse e Chalobah. Mentre tanto ci si aspetta da Redmond del Southampton.

Infine c’è la Slovacchia: nazionale con il ruolo dell’incognita che si presenta senza stelle alla manifestazione continentale. Nel girone di qualificazione ha fatto fuori squadre del calibro di Olanda e Turchia ed è per questo che bisognerà evitare di sottovalutare una squadra che ha segnato tanto e subito pochissimi gol.

GRUPPO B – Il secondo raggruppamento alza notevolmente la qualità del torneo. Ci sarà infatti la Spagna a partire con i gradi della favorita, non solo del girone ma del torneo in generale. Tante le stelle tra le fila delle Furie Rosse che possono vantare un fresco campione d’Europa come Asensio (autore anche di un gol nella finale di Cardiff) e giocatori con già una solida esperienza come Saul dell’Atletico Madrid, Deulofeu del Milan e Iñaki Williams dell’Atletico Madrid. Attenzione anche ai tantissimi altri talenti come Marcos Llorente (uno dei migliori centrocampisti della Liga di quest’anno) e ai terzini Grimaldo e Bellerin, potenzialmente devastanti.

Il Portogallo parte leggermente indietro ma si presenta con una buona filosofia e struttura delle giovanili. Due anni fa i lusitani arrivarono secondi alle spalle della Svezia e per tentare il riscatto della disavventura in Repubblica Ceca hanno dominato un girone abbordabile con solo Grecia e Israele come insidie. Il pacchetto forte è a centrocampo dove Renatos Sanches (campione d’Europa con la nazionale maggiore a Parigi un anno fa ma non convocato per la Confederations Cup) sarà il giocatore più rappresentativo assieme a Ruben Neves del Porto e a Bruno Fernandes della Sampdoria. Buono anche il pacchetto difensivo con Joao Cancelo del Valencia e Ruben Semedo, neo acquisto del Villarreal.

Con meno chance di qualificazione Serbia e Macedonia. Le ambizioni serbe sono quelle di tentare di rientrare nel giro delle seconde qualificate e sperare in buone notizie dagli altri gironi: sotto la lente d’ingrandimento il nuovo acquisto della Fiorentina Nikola Milenkovic che guiderà la difesa mentre i giocatori più interessanti a livello tecnico sono Zivkovic del Benfica e Grujic del Liverpool.

La Macedonia cerca un secondo miracolo: la qualificazione in un girone chiuso davanti alla Francia è una vera e propria impresa sportiva ma il sorteggio non è stato cortese con gli eredi di Filippo IV. Milevski si affiderà alle qualità di Babunski, settore giovanile del Barcellona, per provare a stupire anche in questo Europeo.

GRUPPO C – L’Italia è inserita in un complicato Gruppo C. La presenza della Germania è un ostacolo ovviamente ostico ma anche Repubblica Ceca e Danimarca si presentano con una sostanziale credibilità per questo girone. Gli azzurrini vantano la rosa più competitiva del raggruppamento e di fatto devono rinunciare solo a Romagnoli e Di Francesco. Le potenzialità per tornare a vincere l’Europeo ci sono ma la intricata formula rischia di diventare un limite per il passaggio del turno. Donnarumma e Bernardeschi saranno i valori aggiunti ad una rosa che ha trovato una solida compattezza durante il periodo di qualificazione e che parte per la Polonia con l’obiettivo di alzare al cielo la coppa a luglio.

I FAVORITI - Attenzione come sempre alla Germania: la selezione tedesca non vanta nomi di primissima fascia ma punta su un collettivo avvero ben organizzato. Selke, Max Meyer, Gnabry (già in gol con la nazionale maggiore) e soprattutto Dahoud sono i fiori all’occhiello di una squadra che a livello giovanile deve ancora spiccare il volo. Grandi attese anche per Jonathan Tah che dopo essere partito per l’Europeo con la nazionale maggiore un anno fa deve dimostrare di essersi sgrezzato definitivamente e di poter ambire anche ad un posto tra i titolari nella prossima Germania di Low.

La vera incognita è la Danimarca: senza la stella di Kasper Dolberg le chance di un piazzamento in questa competizione sono davvero minime. La squadra è infarcita di calciatori che stanno crescendo molto in queste stagioni ma un buon collettivo senza un calciatore in grado di far saltare gli schemi difficilmente può trovare particolari acuti in questo tipo di torneo.

Più ambiziosa invece la Repubblica Ceca che può contare su una buona base di giovani provenienti anche dalla nostra Serie A. La stella più attesa è ovviamente quella di Patrick Schick, chiamato a convincere anche con la nazionale dopo il brillantissimo finale di campionato al primo anno di A. Gli esterni Cerny e Julis saranno il suo supporto di assoluta qualità per la possibile rivelazione del torneo. Da annotare anche Jankto dell’Udinese che reduce da una stagione di assoluto livello vorrà sfruttare questa manifestazione per provare il salto di qualità.