Piotr Zielinski (Ansa)
Piotr Zielinski (Ansa)

Napoli, 24 giugno 2021 - La fase a gironi di Euro 2020 è terminata e, con essa, si è conclusa anche l'avventura nella rassegna continentale di 3 giocatori del Napoli che hanno decisamente deluso le aspettative.

Gli eliminati

 Tutti si immaginavano un cammino diverso da parte di Piotr Zielinski e della sua Polonia, ultima nel Gruppo E con appena un punto in carniere, rimediato tra l'altro in occasione del match sulla carta più duro, quello contro la Spagna: la festa a fine gara della Nazionale di Paulo Sousa lasciava presagire un epilogo ben diverso della successiva gara contro la Svezia. Invece al cospetto della capolista (a sorpresa) del girone è maturata una sconfitta che ha spento i sogni di gloria della Polonia e di Zielinski, che chiude il suo breve Europeo con appena un assist a referto: troppo poco per chi era chiamato, insieme al fenomeno Robert Lewandowski, a trascinare una squadra apparsa senza identità e amalgama. E' anche la qualità a mancare alla Macedonia del Nord di Eljif Elmas, ultima del Gruppo C con zero punti in saccoccia.

Dal jolly del Napoli non sono arrivati picchi verso l'alto ma nemmeno verso il basso in una formazione livellata proprio in quella direzione: anzi, nonostante le chiare difficoltà di una Nazionale da ora in poi anche orfana del faro Goran Pandev, non ha lesinato l'impegno, risultando l'unico giocatore azzurro sempre in campo nella fase a gironi. Non si può dire lo stesso dell'eterno carneade Stanislav Lobotka, che neanche nella Slovacchia (terza nel Gruppo E con 3 punti) è riuscito a diventare un perno del centrocampo: per lui un'apparizione non memorabile nella debacle contro la Spagna e in generale i tanti interrogativi che lo accompagnano fin dal suo approdo nel capoluogo campano.

Chi va avanti

 Euro 2020 continuerà invece per il resto della spedizione azzurra: Lorenzo Insigne, Giovanni Di Lorenzo e Alex Meret sabato cercheranno di liquidare la pratica Austria senza troppi patemi, mentre Fabian Ruiz e Dries Mertens agli ottavi dovranno vedersela rispettivamente con Croazia e Portogallo. Tutti felici, quindi? Non proprio, perché mentre qualcuno brilla (su tutti il numero 10 dell'Italia), qualcun altro, come il belga e lo spagnolo, sta incontrando difficoltà forse inattese sia a livello di prestazioni sia di minutaggio. Prestazioni principalmente per quanto riguarda Mertens, scivolato indietro nelle gerarchie di Roberto Martinez. Minutaggio per Fabian, che nella traballante Spagna di Luis Enrique continua a recitare la parte della comparsa.

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