Ceferin (ANSA)
Ceferin (ANSA)

Nyon (Svizzera), 23 aprile 2021 – Siviglia e San Pietroburgo sono le due nuove sedi scelte dall’UEFA – riunitasi questa mattina in videoconferenza – per disputare alcune gare degli Europei di calcio in programma la prossima estate. La città andalusa e quella russa, già sede di un quarto di finale), prendono così il posto di Bilbao e Dublino, costrette a rinunciare vista l’impossibilità di garantire una minima apertura al pubblico degli impianti (si è parlato di almeno un 30% della capienza); garanzie arrivate, invece, dal governo russo e dalla Comunità Autonoma dell’Andalusia così come dal Governo tedesco che ha confernato che, nelle quattro gare in programma a Monaco di Baviera ci potranno essere sugli spalti almeno 14.500 persone: “Abbiamo lavorato scrupolosamente con le federazioni ospitanti – ha dichiarato nella nota il presidente dell’UEFA Aleksander Ceferin – e con le autorità locali per garantire un ambiente sicuro e festoso durante le partite. Siamo davvero felici di poter garantire l'accesso ai tifosi in tutte le partite. UEFA EURO 2020 sarà una festa del calcio in tutto il continente”.

Nessuna sanzione ai club aderenti alla SuperLega

In sede di Comitato Esecutivo, questa mattina, si è poi ovviamente discusso anche di quanto successo in settimana con la nascita e il repentino accantonamento del progetto Superlega. Nonostante le tensioni dei giorni scorsi, non sono però arrivate almeno per ora sanzioni ai club che hanno inizialmente aderito al progetto. L’UEFA si è comunque riservata la possibilità di compiere passi in tal senso in futuro: “Il Comitato Esecutivo UEFA – recita il comunicato ufficiale UEFA – inoltre, è stato informato sugli ultimi sviluppi riguardanti la cosiddetta 'Super League', comprese le possibili opzioni a disposizione della UEFA e i passi che sta valutando di intraprendere”.



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