Munas Dabbur, 26 anni
Munas Dabbur, 26 anni

Napoli, 22 febbraio 2019 - Poteva andare molto peggio, ma anche meglio: è questo il pensiero comune nel quartier generale di Castel Volturno a poche ore dal sorteggio di Nyon che, per gli ottavi di Europa League, al Napoli ha associato il Salisburgo.

LA STELLA DABBUR - Certo, l'urna poteva essere ancora più crudele, considerando i tanti spauracchi che c'erano alla vigilia: dal derby con l'Inter, al Chelsea di Maurizio Sarri, passando per il Siviglia specialista della Coppa oppure l'Arsenal di Aubameyang. Invece, gli azzurri per continuare il cammino verso Baku dovranno vedersela "solo" con il Salisburgo. Peccato che gli austriaci siano i semifinalisti della scorsa Europa League, nella quale balzarono agli onori della cronaca per aver eliminato la Lazio ai quarti. Non che quest'anno la squadra allenata da Marco Rose stia faticando: nella fase a gironi, in cui sono approdati dopo aver perso i preliminari di Champions League contro la Stella Rossa, i biancorossi hanno infatti collezionato 18 punti su 18. Un en plein nel segno di Munas Dabbur, capocannoniere di questa edizione di Europa League con 7 reti siglate in 14 tiri in porta: un cecchino che può vantare un curriculum da oltre 50 gol in poco meno di 3 anni in Austria che per giugno ha già attirato le mire del Siviglia. Prima dell'estate però l'israeliano resterà alla corte di Rose per cercare di bissare il cammino in Coppa dell'anno scorso e, perché no, quello attuale in campionato, che vede il Salisburgo primo in classifica con 48 punti (frutto di 15 vittorie, 3 pareggi e zero sconfitte) conquistati in 18 giornate.

RIECCO LAINER - Il fortino degli austriaci è il proprio stadio: basti pensare che la Red Bull Arena, una calda bolgia che può contenere poco più di 30mila anime in cui il Napoli sarà di scena il 14 marzo dopo la gara di andata in programma 7 giorni prima, non conosce la sconfitta in Europa da ben 17 partite. A rompere questo trend positivo ci proverà proprio il club di un Aurelio De Laurentiis che nella scorsa estate inseguì a lungo Stefan Lainer, terzino destro classe '92 diventato ormai un tassello fisso dell'audace 4-3-1-2 di Rose. Già, audace, perché è vero che il Salisburgo, secondo miglior attacco dell'attuale Europa League, segna tanto, ma sono altrettanto palesi gli spazi lasciati dal team austriaco, che potrebbero diventare un succulento assist per il Napoli. A patto che gli azzurri ritrovino quella rapidità di pensiero e di gambe che ultimamente è un po' svanita là davanti.