Goran Pandev (Ansa)
Goran Pandev (Ansa)

Bologna, 13 novembre 2020 - Una settimana storica, magica, è quella che stanno vivendo Scozia e Macedonia del Nord, che sono riuscite a qualificarsi per Euro 2020. Un'emozione indimenticabile per Andy Robertson e Goran Pandev, protagonisti e traghettatori delle proprie squadre. La prossima estate saranno sempre loro i capisaldi delle due compagini nella campagna europea, posticipata di un anno a causa della pandemia di coronavirus.

Scozia agli Europei 25 anni dopo 

Andy Robertson ha parlato dell'impresa compiuta al termine della finale playoff con la Serbia, battuta ai calci di rigore al termine di un match molto intenso: "Abbiamo giocato forse i migliori 90 minuti in trasferta da quando milito in Nazionale. Subire il gol del pari all'89' poteva farci pensare all'ennesima giornata sfortunata, ma abbiamo mostrato carattere e abbiamo affrontato le negatività. Eravamo in credito con la fortuna, per 90 minuti eravamo stati migliori degli avversari".

Gli scozzesi sono stati inseriti nel girone D di Euro 2020, con Inghilterra, Croazia e Repubblica Ceca.

Pandev l'Immortale: dal ritiro alla qualificazione 

La carriera di Goran Pandev, con 37 primavere sulle spalle, sembrava dovesse chiudersi lo scorso giugno. Poi, la decisione: proseguire per una stagione, a caccia dell'impresa con la sua nazionale, raggiungere quella qualificazione che sarebbe rimasta impressa per sempre nella mente dei suoi connazionali. Pandev ce l'ha fatta, ha trascinato con un gol alla Georgia la sua squadra e ora vivrà il sogno di Euro 2020. "Sono felicissimo, emozionato" ha commentato nel post-partita l'attaccante del Genoa, "è una grande vittoria per il nostro popolo. Io volevo solo aiutare questo gruppo fantastico, composto da ragazzi giovani che si meritano questo traguardo. L'età non conta, io ho dato tutto e grazie alla mia esperienza ho giocato tante partite come questa. Eravamo tranquilli, abbiamo ottenuto una grande vittoria".

La Macedonia giocherà nel girone C, con Olanda, Ucraina e Austria.

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GABRIELE SINI