Paulo Dybala
Paulo Dybala

Torino, 22 marzo 2020 - La notizia della positività al Coronavirus ha agitato le ultime ore di Paulo Dybala, terzo giocatore della Juventus dopo Daniele Rugani e Blaise Matuidi a essere contagiato. Perché, nonostante le condizioni dell'argentino siano buone, così come quelle della compagna Oriana Sabatini, anch'essa positiva al virus, la preoccupazione non può non esserci. Dopo che il giocatore ha comunicato l'esito del tampone a cui si era sottoposto, sui social sono piovuti messaggi di affetto da parte di chi condivide con la Joya lo spogliatoio a Torino e chi lo ha fatto in passato. Più in generale dall'intero mondo del calcio. 

Paulo e Oriana si fanno forza a vicenda e così sarà da qui al termine della quarantena. Il numero 10 bianconero, a cui è stato comunicato pure l'isolamento in un ospedale di Cordoba della madre e del fratello Gustavo, che erano stati a trovarlo a Torino lo scorso 12 marzo, non vede l'ora di poter tornare a concentrarsi esclusivamente sulla sua grande passione: il calcio, che in questa stagione gli stava pure dando non poche soddisfazioni. L'ex Palermo si è ritrovato con l'arrivo di Maurizio Sarri sulla panchina della Juventus, riconquistandosi quello status di intoccabile che nell'ultima annata aveva perso, finendo in estate sul mercato. 

Il "no" a Manchester United e Tottenham ha stravolto le strategie della dirigenza bianconera, che a inizio settembre si è ritrovata in casa un giocatore che probabilmente non si attendeva di avere solo un paio di mesi prima. Adesso invece la Vecchia Signora non vuole nemmeno prendere in considerazione l'idea di perdere Dybala, legato contrattualmente al club piemontese fino al giugno 2022. Con un rinnovo, a cui Madama sta pensando da tempo e rallentato solo dalle ultime vicende, il classe '93 avrebbe la possibilità di tentare di iscrivere ancor di più il suo nome nella storia juventina.

Amatissimo dai tifosi e benedetto da una leggenda bianconera come Alex Del Piero, la Joya pare davvero destinata a recitare ancora un ruolo importantissimo all'ombra della Mole nelle prossime stagioni, fino magari a diventare la nuova bandiera straniera, come a suo tempo toccò ai vari Nedved e Trezeguet, scesi pure in B per amore della Vecchia Signora.