Dybala in azione
Dybala in azione

Torino, 22 ottobre 2021 - Brutta disavventura per Paulo Dybala. Nella notte fra martedì e mercoledì, la casa dell'argentino è stata svaligiata. In quel momento il numero 10 della Juventus si trovava in Russia con la squadra. La villa, ubicata fra Torino e Moncalieri, è stata presa d'assalto dai ladri proprio sfruttando l'assenza dell'ex Palermo. Sapendo che il giocatore era in trasferta e vedendo movimenti nell'abitazione, la vigilanza privata della zona ha dato l'allarme. Secondo le ricostruzioni, i malviventi hanno forzato una finestra al piano terra per entrare. Ancora sconosciuto il bottino totale che sono riusciti a trafugare. L'episodio accade a pochi mesi di distanza da quello analogo che ha riguardato nel gennaio scorso la dimora di Weston McKennie

Ritorno in campo

Insomma, per Dybala un brutto rientro a Torino dopo la gara con lo Zenit. Pensando al campo però la Joya può sorridere, dato che con ogni probabilità sarà convocato da Massimiliano Allegri per la sfida con l'Inter in programma domenica sera. Il mancino sudamericano tornerà così a disposizione del tecnico livornese quasi un mese dopo rispetto all'infortunio patito in occasione della partita con la Sampdoria, con il classe '93 ad abbandonare il campo in lacrime. Si pensava sarebbe già potuto rientrare contro la Roma, nel primo match dopo la sosta, e invece è servita una settimana in più di lavoro. Adesso non resta che capire se Allegri lo lancerà dal primo minuto oppure a gara in corso. 

Rinnovo a un passo

E' solo questione di tempo comunque prima di rivedere nell'11 titolare il nativo di Laguna Larga. Così come è questione di (poco) tempo prima che venga ufficializzato il rinnovo di Dybala con la Vecchia Signora, come annunciato da Pavel Nedved prima di Zenit-Juve. "Per la firma siamo vicinissimi, siamo molto contenti", le parole del vice presidente, che spianano la strada verso la fumata bianca. L'attaccante, in scadenza nel prossimo giugno, dovrebbe legarsi alla società di Andrea Agnelli per altri cinque anni, diventando così una vera e propria bandiera, oltre che l'uomo copertina ora che Cristiano Ronaldo non veste più la casacca juventina. 

Leggi anche: Disastro Roma in Conference League