Jordan Veretout, 26 anni
Jordan Veretout, 26 anni
Roma, 20 luglio 2019 - E' tempo di avvistamenti a Villa Stuart, dove questa mattina si sono presentati per le visite mediche di rito Amadou Diawara e Jordan Veretout, due tasselli del centrocampo totalmente rivoluzionato della Roma versione 2019/2020.

IL GUINEANO - La buona notizia per mister Paulo Fonseca, un altro volto nuovo in casa giallorossa, è che si tratta di due profili che conoscono bene la Serie A, campionato dove curiosamente il guineano è approdato prima nonostante l'età più giovane rispetto al francese. Correva l'estate 2015 e il neo promosso Bologna prelevava dal San Marino l'allora 18enne, teoricamente destinato alla Primavera: lo strapotere fisico e di personalità di Diawara convinsero invece l'allora tecnico Delio Rossi a dargli una chance in prima squadra. Quello che sembrava un azzardo si dimostrò invece una mossa lungimirante che, dopo appena un anno, portò 15 milioni nelle casse del Bologna: a pagare fu il Napoli, che investì quasi a scatola chiusa su un prospetto dal potenziale ignoto. Quest'ultimo tasto è un po' la croce e delizia del guineano, che nelle sue 3 stagioni all'ombra del Vesuvio è stato protagonista di un iniziale boom, seguito a una stasi che adesso dovrà essere interrotta a Roma, dove Fonseca conta di ritrovare quell'aggressività unita a una buona capacità in fase di costruzione che ultimamente il classe '97, complice un minutaggio piuttosto scarso, aveva smarrito. Da smarrire ci sono invece i difetti ormai di vecchio corso del "giovane veterano" Diawara, chiamato a tentare maggiormente il tiro (fondamentale che non gli manca) e a migliorare nella marcatura stretta, nella quale fatica anche a causa di un fisico imponente ma poco dinamico.

IL FRANCESE - Chi invece può contare su meno chili e centimetri è Veretout, in Italia dal 2017, quando la Fiorentina lo prelevò dall' Aston Villa - club che aveva lasciato l'anno prima per un prestito al Saint-Etienne - dietro pagamento di 7 milioni. Dopo una prima fase in sordina in maglia viola, pian piano il classe '93 cresce mettendo in mostra un'ottima tecnica in particolare nei passaggi in profondità e un killer instinct sui calci piazzati. Inoltre, un fisico non massiccio ma compatto consente al francese di cavarsela alla grande nell'uno contro uno e nell'estirpare il pallone agli avversari, fondamentale nel quale nell'ultimo campionato si è distinto come uno dei migliori. Insomma, emerge una sorta di complementarietà tra Veretout e Diawara che Fonseca dovrà far fruttare.

GIUSY ANNA MARIA D'ALESSIO