La conferenza stampa di Giampaolo
La conferenza stampa di Giampaolo

Milano, 20 settembre 2019 - Mancano pico più di 24 ore al derby, una delle partite più attese di questa Serie A a cui però il Milan non è arrivato nel modo più sereno. La vittoria sudata contro il Verona e le conseguenti tensioni nati nello spogliatoio hanno turbato la situazione proprio nella settimana più delicata, quella in cui Marco Giampaolo era chiamato a perfezionare la sua squadra in vista di uno scontro significativo per i tifosi, ma che per lui vale quanto qualsiasi altra partita: "Ho lavorato tanto, ma lo faccio sempre. Serenamente ho affrontato questa settimana come faccio sempre. È una partita che pesa e non rappresenta il crocevia della stagione. Siamo alla quarta partita del campionato".

Per l'allenatore dunque tutto procede tranquillamente e senza pressioni, nonostante i pronostici siano quasi tutti a sfavore dei rossoneri: "Non mi interessa essere sfavorito, voglio che la squadra faccia la partita giusta. Bisogna porre attenzione sui particolari. Non mi prendo nessun vantaggio dal punto di vista mediatico". E, sempre a proposito dei media, Giampaolo ci tiene a chiarire qualcosa sul diverbio nato con Paquetà: "Nessun confronto e nessun nervosismo, a voi piace ingigantire. Perché c'è il derby, ma vi assicuro che non è stato niente di clamoroso".

La notizia positiva per i rossoneri è che anche per l'Inter l'avvicinamento al derby non è stato dei migliori, a causa del pareggio di Europa League contro lo Slavia Praga che ha fatto arrabbiare Conte ma che potrebbe regalare ai rossoneri qualche spunto in più per sbloccare la partita: "Lavoriamo per far meglio dello Slavia Praga. Lavoriamo per difenderci avendo il pallone. Non è necessario difenderci stando nel fortino. La nostra ambizione è quella di far bene tante cose poi bisogna lavorarci sopra. Idealmente non mi piace una squadra che difende basso e che gioca la palla lunga. Su questi aspetti bisogna perfezionarsi".

Dal punto di vista tattico l'allenatore rossonero sembra avere le idee chiare, soprattutto per quanto riguarda la difesa: "Gioca Conti, è un'opportunità. Si allena bene ed è sempre attento. È cresciuto rispetto a qualche mese fa. In fase difensiva sa che deve migliorare. Domani ha l'opportunità di dimostrare come sta. Non va in guerra, va a giocare una partita di calcio". Nessuna novità invece per quanto riguarda i nuovi acquisti che non sono stati ancora utilizzati in campionato: "Per me esiste un Milan, non Tizio o Caio. Alleno 23 giocatori dei quali sono contento. Non discuto dei singoli calciatori, il Milan è al di sopra degli interessi".