Daniele De Rossi, 35 anni (LaPresse)
Daniele De Rossi, 35 anni (LaPresse)

Roma, 22 maggio 2019 - Domenica prossima si chiuderà la storia giallorossa di Daniele De Rossi. Il futuro, per il momento, non parla di un ruolo da dirigente per il capitano della Roma che, invece, continuerà a giocare e a calcare il prato verde, ma lontano dalla capitale. Quanto lontano ancora non si sa, ma è difficile che la sua prossima meta sia in Italia, più probabile in Europa o, addirittura, in Sud America. A fare il suo nome è il segretario generale del Boca Juniors, che nei giorni scorsi non ha nascosto un interesse nei confronti del centrocampista. Più cauto il presidente del club argentino, Daniel Angelici, che prima di sbilanciarsi circa futuri acquisti vuol vedere come va a finire il match di ritorno della Copa de la Superliga contro l’Argentinos Juniors. "Quante possibilità di vederlo qui? C’è una partita domenica che ci può portare in finale – ha dichiarato il presidente Angelici – e siamo concentrati su quella. C’è tempo per parlare dei rinforzi sul mercato. Ora pensiamo a domenica”.

PANUCCI - Incerto è anche il futuro della panchina giallorossa. Il contratto di Ranieri arriva solo fino alla fine dell’attuale campionato e sono tanti i nomi accostati alla squadra capitolina per la prossima stagione. In realtà, come dice anche l’ex terzino giallorosso Christian Panucci, è proprio il 'progetto Roma' a essere avvolto dalla nebbia. “Chi sceglierei per la panchina giallorossa? Bisogna capire prima il progetto della società, perché puoi mettere qualsiasi allenatore, ma se non c’è una chiarezza di quello che si vuole fare diventa tutto molto difficile, anche con il più forte del mondo in panchina – ha detto Panucci nel corso di un’intervista a Sky Sport –. I nomi che si fanno sono nomi di tutti allenatori bravi, ma è il progetto che conta. Roma è una piazza che ha fame". Quello che risulta difficile è capire quale sia la direzione della dirigenza americana che, arrivata con la promessa dello stadio di proprietà, nel giro di due stagioni, ha allontanato i calciatori più rappresentativi, a iniziare da Totti, proseguendo con Strootman e Nainggolan - oltre alle cessioni di giocatori importanti come Alisson e Salah - e, ora, De Rossi.