Daniele De Rossi, 35 anni
Daniele De Rossi, 35 anni

Roma, 25 maggio 2019 - Una struggente lettera pubblicata sul portale ufficiale della Roma: è così che Daniele De Rossi ha scelto di salutare i tifosi alla vigilia della sua ultima apparizione con la casacca giallorossa.

UN NUOVO 27 MAGGIO - La missiva si apre con un'immagine che ritrae l'ormai ex Capitan Futuro con la maglia della sua squadra del cuore. "Riguardando questa foto mi rendo conto di quanto io sia stato fortunato - esordisce il numero 16 - in un viaggio per il quale sarò sempre grato". Una gratitudine che De Rossi esprime non dimenticando, dal primo all'ultimo, chi ha creduto nei suoi mezzi. "Ringrazio tutta la Roma che ho conosciuto, dalla famiglia Sensi al Presidente Pallotta, senza dimenticare chiunque abbia lavorato a Trigoria e tutti gli allenatori, da cui ho imparato sempre qualcosa. E poi ci sono i compagni: la parte più intima del mio lavoro, la mia famiglia, nonché ciò che mi mancherà di più". Tra essi, spicca un certo Totti, da cui De Rossi, seppur per poco, ha ereditato i gradi di capitano. "La fascia l'ho ricevuta dalle mani di un amico e di un grande giocatore, con cui ho avuto la fortuna di debuttare già a 16 anni. Adesso la consegno ad Alessandro Florenzi, un'altra persona a cui sono molto legato". Infine, una chiusura dedicata alla cabala dei numeri. "Il 26 maggio del 2013 abbiamo vissuto una giornata da cui non pensavamo di riprenderci (la finale di Coppa Italia persa contro la Lazio, ndr). Eppure, il 27 maggio di quell'anno tornò il sereno e sono sicuro che sarà così anche stavolta. Ringrazio i tifosi, che negli ultimi giorni ho visto uniti per qualcosa: il regalo più grande che mi potranno fare sarà continuare così - conclude De Rossi - mettendo da parte la rabbia e spingendo la Roma con il cuore".

AMARCORD MIRANTE - Non solo il quasi ex capitano giallorosso, all'ultima recita all'Olimpico. Domani andrà in scena anche una prima volta: quella di Antonio Mirante contro il Parma. Il portiere campano si svincolò nel 2014 dalla società ducale, fresca di fallimento. Prima di quella nefasta data, il numero 83 aveva militato per 6 stagioni in Emilia, dove ha collezionato 204 presenze, diventando il terzo giocatore, a pari merito con Luigi Apolloni, con più apparizioni in Serie A con la casacca crociata. Neanche il passaggio di Mirante nella rivale Bologna ha spento un amore che addirittura qualcuno aveva pensato potesse riallacciarsi l'anno scorso, quando il Parma era tornato nel massimo campionato dopo gli anni di purgatorio.