Gennaro Gattuso (Ansa)
Gennaro Gattuso (Ansa)

Napoli, 7 marzo 2020 - Il turno di riposo forzato imposto dallo slittamento del calendario di Serie A non ha fermato i lavori in casa Napoli: dai giocatori arrivando fino ai dirigenti, con in particolare Aurelio De Laurentiis in prima linea per blindare il rapporto con Gennaro Gattuso.

BIENNALE SUL PIATTO - Il faccia a faccia è avvenuto ieri a Castel Volturno e l'argomento principale era il rinnovo del contratto del tecnico calabrese, che sta convincendo su quasi tutta la linea. Gli unici nei riscontrati dal patron riguardando la gestione di due giocatori costati in totale alle casse del club oltre 70 milioni: un salasso accantonato per il momento in panchina a causa delle bocciature ormai eloquenti di Alex Meret e Hirving Lozano. Dal canto suo, anche Gattuso ha avanzato delle richieste: trattenere a ogni costo, nel vero senso della parola, Dries Mertens e Piotr Zielinski. Se la situazione del primo sembra essersi finalmente sbloccata dopo un lungo tira e molla, sul secondo l'intesa tra le parti è ancora da trovare ma nelle ultime settimane si respira un clima di reciproco ottimismo. Insomma, tutto spinge verso un maxi lieto fine che comincerà entro il 30 aprile, data prima della quale Gattuso potrebbe attivare l'opzione per far cessare il rapporto al termine della stagione (la stessa postilla recante la medesima facoltà recita invece 31 maggio per quanto riguarda la società). Al momento il rinnovo è l'ipotesi più accreditata innanzitutto per allungare un sodalizio che attualmente avrebbe come scadenza il 2021: l'idea è quella di prolungare di altri 2 anni la permanenza di Ringhio all'ombra del Vesuvio, non senza aver prima ritoccato l'ingaggio (al momento di 750mila euro). Naturalmente è presto per mettere nero su bianco ma tutto rema verso il prosieguo di un'avventura iniziata tra mille scetticismi alimentati tra le altre cose da risultati scadenti.

SOGNI E SACRIFICI - L'eccellente mese di febbraio ha invece di colpo cambiato le prospettive, restituendo al Napoli ben 3 fronti su cui sognare: la Coppa Italia, in attesa di capire come e quando continuerà il torneo, il campionato, con la zona Europa diventata un obiettivo concreto e addirittura la Champions League, come recita il risultato ancora in bilico contro il temutissimo spauracchio Barcellona. Il merito è tutto di Gattuso, che ha saputo restituire vigore al progetto Napoli a costo di sacrificare chi invece sulla carta doveva essere il perno proprio del corso azzurro, come appunto Meret e Lozano.