Franck Kessie (Ansa)
Franck Kessie (Ansa)

Crotone, 27 settembre 2020 – Continua la striscia vincente del Milan (14 risultati utili consecutivi) che sbanca anche l’Ezio Scida di Crotone con un secco 2-0 e restano a punteggio pieno. I rossoneri ancora una volta hanno vinto e convinto, passando in vantaggio con un rigore trasformato da Kessie e chiudendo i conti dopo appena 5’ minuti di secondo tempo con il gol all’esordio del promettente Brahim Diaz. Nel mezzo e nel finale pochissimi rischi concreti corsi dai rossoneri e una buona mole di palle gol create: su tutte le due traverse colpite di testa da Kjaer e con una botta da fuori area da Krunic. L’unico neo della serata rossonera è l’infortunio al gomito (si parla di una possibile lussazione) occorso ad Ante Rebic all’inizio della ripresa.ù

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Stroppa conferma il 3-5-2 facendo due soli cambi rispetto all’undici titolare di domenica scorsa: dentro Pedro Pereira che si accomoda sulla destra a centrocampo e Dragus che rileva Riviere in attacco per far coppia con Simy. Dall’altra parte Pioli, che risponde con il consueto 4-2-3-1, ha gli uomini contati in difesa e lancia per la prima volta da inizio partita Sandro Tonali, preferito a Bennacer in regia, e Diaz, che sulla trequarti si accomoda al fianco di Calhanoglu e Saelemaekers prendendo il posto di Castillejo. Davanti, invece, scelto Ante Rebic. L’avvio è di marca rossoblu e vede un Crotone che senza timore reverenziale prende l’iniziativa e prova subito a rendersi pericoloso con una frustata da fuori area di Messias che non trova però lo specchio della porta. La reazione rossonera non tarda a concretizzarsi ed è affidata a Calhanoglu che al 7°, sugli sviluppi di un cambio di fronte, obbliga Cordaz agli straordinari per deviare la palla in corner. Il fantasista turco è il fulcro del gioco offensivo di un Milan che alza sempre di più il baricentro, e assieme a Brahim Diaz cerca di non dare riferimenti alla difesa dei calabresi che rischiano nuovamente qualcosa di troppo al 14°, quando lo stesso Diaz dal limite dell’area conquista un calcio d’angolo con una conclusione rasoterra insidiosa, sulla quale Cordaz si fa trovare pronto. Più passano i minuti e più il Crotone fatica ad uscire dalla propria metà campo, soffrendo anche sulle palle inattive: da una di esse, un corner battuto da Calhanoglu, nasce un’altra palla gol per i rossoneri che colpiscono la traversa con il colpo di testa di Kajer, al 19°. Schivato anche questo pericolo, il Crotone rialza la testa e si riaffaccia dalle parti di Donnarumma con una conclusione a giro di Messias che per poco non trova lo specchio della porta di un Milan che continua comunque a tenere in mano il pallino del gioco pur essendo poco concreto in fase di finalizzazione negli ultimi sedici metri. Al 44° arriva poi l’episodio chiave del primo tempo: Marrone aggancia nettamente la caviglia di Rebic in piena area di rigore, Pairetto indica il dischetto ma il VAR si prende qualche minuto per controllare un sospetto controllo di braccio del croato. Irregolarità non rilevata, penalty confermato e trasformato al 47° da Kessie che spiazza Cordaz e manda il Milan negli spogliatoi sull’1-0.

Il vantaggio sblocca i rossoneri che all’inizio della ripresa ricominciano a correre e, dopo appena 5’, trovano il raddoppio: Saelemakers dal fondo serve Calhanoglu, anticipato da Cigarini che la tocca involontariamente per Brahim Diaz, il quale da due passi beffa Cordaz griffando il 2-0 del Milan. I rossoneri non hanno però di fatto neppure il tempo di esultare perché al 55° Rebic, lanciato in profondità cade male e si procura un brutto infortunio al gomito, che lo costringe a lasciare immediatamente spazio a Colombo. Sfruttando il lieve shock patito dai rossoneri, il Crotone ci riprova immediatamente con Messias che però da ottima posizione non inquadra la porta milanista. Per evitare rischi inutili Pioli prova allora a mettere dentro forze fresche, inserendo Castillejo e Bennacer al posto dei più che positivi Saelemaekers e Tonali. Stroppa a 20’ dalla fine risponde gettando nella mischia Reca, Vulic e Rispoli per cercare di creare qualche grattacapo ai rossoneri che comunque non si scompongono, si difendono senza correre pericoli eccessivi e all’86° vanno addirittura ad un passo dal tris con il neoentrato Krunic che raccoglie un pallone nato da una respinta e a botta sicura da fuori area colpisce la traversa anche a causa della leggera deviazione di Cordaz. E' questo l’ultimo vero sussulto della serata perché negli ultimi 8’ di gara – recupero compreso – non succede poco o nulla. Il Milan può così festeggiare l’ennesimo successo del post-lockdown, che vale la vetta momentanea della classifica in coabitazione con Verona e Napoli.