Cristiano Ronaldo
Cristiano Ronaldo

Torino, 18 novembre 2019 - A spegnere il "caso Ronaldo" ci aveva già pensato Maurizio Sarri nel dopo gara di Juventus-Milan, ringraziando il giocatore per essersi messo a disposizione nonostante il dolore al ginocchio. Un dolore che è sembrato scomparire nelle due uscite con il Portogallo, in occasione delle quali CR7 non solo ha segnato quattro reti, salendo a quota 99 con indosso la maglia della propria Nazionale, ma ha pure dimostrato di stare bene dal punto di vista fisico. Almeno all'apparenza, perché dopo la sfida con il Lussemburgo che ha consegnato ai lusitani il pass per Euro 2020, il cinque volte Pallone d'Oro ha spiegato di non essere al meglio. 

"Nelle ultime tre settimane sono stato limitato fisicamente. Tutti hanno parlato delle mie condizioni - ha detto Ronaldo - e a me non piace fare polemica. Ovviamente non sono contento se vengo sostituito. Però capisco il motivo del cambio contro il Milan, visto che non stavo bene. E tuttora continuo a non essere in ottime condizioni". Eppure l'ex Real Madrid non ha avuto esitazioni: con la Juve e la Nazionale portoghese attese da sfide delicate, CR7 si è sacrificato per aiutare i propri compagni. "Ho giocato da infortunato, ma l'ho fatto con grande orgoglio. In campionato l'Inter ci mette grande pressione: abbiamo solo un punto di vantaggio e non possiamo permetterci passi falsi. Con il Portogallo sapevo che se non avessimo vinto le ultime due partite avremmo rischiato di rimanere fuori dagli Europei". 

Adesso l'obiettivo è quello di presentarsi alla ripresa della serie A in uno stato fisico migliore. "Tornerò al 100% al più presto - le parole dell'attaccante bianconero - Nella mia carriera, grazie a Dio, non ho mai avuto infortuni gravi, raramente ho avuto dei problemi. Da anni gioco 50/60 partite a stagione e questo non è un caso. Ogni tanto però può capitare qualche imprevisto. Non c’è nessuna polemica. Sapevo di non essere in ottime condizioni, lo sapeva anche il club". Ed ecco spiegate le due sostituzioni operate da Sarri prima con la Lokomotiv Mosca e poi con il Milan. Questo però non giustifica l'atteggiamento di Ronaldo al momento dell'uscita dal terreno di gioco contro i rossoneri. 

Non a caso il fenomeno classe '85 è pronto a scusarsi con la squadra. Che sia con una cena o con un colloquio nello spogliatoio, quel che è certo è che Ronaldo è desideroso di farsi perdonare e di riprendersi, a suon di gol, il proprio status di insostituibile, già a cominciare dalla trasferta in casa dell'Atalanta, dove in campionato l'anno scorso entrò a gara in corso per firmare la rete dell'1-1 finale.