Una chiusura di de Ligt
Una chiusura di de Ligt

Torino, 22 novembre 2020 - Negli occhi rimarrà la terza doppietta stagionale di un Cristiano Ronaldo che continua a segnare a ritmi impressionanti. Con i gol rifilati al Cagliari, CR7 è diventato il primo giocatore della Juventus a riuscire a timbrare il cartellino in tutte le sue prime cinque presenze stagionali in serie A nell'era dei tre punti a vittoria. Non solo, perché il portoghese è salito a quota 60 centri in campionato, realizzati in appena 69 apparizioni. Nessuno come lui nella storia bianconera. Ma, ragionando a mente fredda, due sono i giocatori di Andrea Pirlo ad aver impressionato di più contro la truppa di Eusebio Di Francesco: parliamo di Matthijs de Ligt e Arthur.

L'importanza di de Ligt

 

Se Ronaldo è stato il leader in attacco, l'olandese e il brasiliano lo sono stati nei rispettivi reparti. E la notizia più bella di serata arriva proprio dal recupero al 100% dell'ex capitano dell'Ajax, che non ha dato assolutamente l'impressione di essere a digiuno da partite ufficiali da inizio agosto. Perfetta la sua interpretazione del ruolo, secondo l'idea di calcio di Pirlo: aggredendo alto gli avversari, il classe '99 ha permesso alla Juve di non allungarsi mai, lasciando poca distanza fra i vari reparti. Puntuale e attento in ogni fase della sfida, de Ligt si è mostrato trascinatore anche con la voce, guidando i compagni. "Sono stati tre mesi duri ma sono contento e sono felice - le sue parole a fine gara - Il periodo durante il quale ho convissuto con i problemi alla spalla è stato difficile, ma è importante saper soffrire per il bene della squadra. C'è una mentalità diversa quest'anno. Con Pirlo proviamo a giocare più moderni, con noi difensori che accettiamo l'uno contro uno. Una cosa a cui ero abituato ai tempi dell'Ajax e che mi piace". 

Arthur faro

 

L'altro grande protagonista del Saturday Night andato in scena all'Allianz Stadium è stato Arthur. Rinfrancato dal ritorno in Nazionale e dalla prima rete con la maglia del Brasile, il centrocampista 24enne ha fatto vedere il meglio del repertorio: palla sempre attaccata ai piedi, massimo uno-due tocchi e testa alta per giostrare la manovra. E la bontà della prestazione offerta dall'ex Barca è testimoniata anche dai numeri: 102 passaggi totali (più di tutti), 96 quelli riusciti (94%) con anche 11 recuperi (nessun altro bianconero come lui). "Arthur è un calciatore importante per noi - il commento di Pirlo - Viene da un periodo d'ambientamento, soprattutto per il diverso modo di allenarsi fra qui e la Spagna. Inoltre gli serviva tempo per trovare la forma fisica, dato che al Barcellona ultimamente era fuori. Ma gioca al calcio come pochi". E se lo dice Pirlo...

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