Washington, 10 gennaio 2019 - Cristiano Ronaldo alla prova del Dna per il caso delle presunte violenze sessuali. La polizia di Las Vegas ha ordinato che il campione della Juve si sottoponga all'esame del Dna. Lo scopo è quello confrontare i risultati del test con le tracce di Dna rinvenute sugli abiti della donna che lo accusa di violenza sessuale. Lo riporta il Wall Street Journal citando fonti delle forze dell'ordine.

La richiesta - spiega il Wsj - è stata inviata di recente alle autorità giudiziarie italiane competenti. Il caso dei presunti abusi di Ronaldo è stato riaperto dalla polizia di Las Vegas lo scorso autunno, dopo che una donna, Kathryn Mayorga, denunciò la star della Juventus accusandola di violenza sessuale. I fatti - sempre negati da Ronaldo - risalirebbero al 2009 e sarebbero avvenuti proprio a Las Vegas. Secondo l'accusa il calciatore avrebbe quindi pagato la donna 375mila dollari per ottenerne il silenzio. Tra le possibili prove in mano agli investigatori il vestito che Mayorga indossava la sera del presunto episodio di stupro, sul quale sarebbero state rinvenute tracce di Dna che non appartengono alla donna. 

Il rapporto tra Cristiano Ronaldo e l'ex modella statunitense Kathryn Mayorga è stato "consensuale" ed è quindi normale che sugli abiti della donna possano trovarsi tracce di dna, ha fatto sapere in una nota Peter S. Christiansen, legale del calciatore portoghese. "Ronaldo ha sempre sostenuto, come fa oggi, che quanto accaduto a Las Vegas nel 2009 è stato di natura consensuale - ha affermato il difensore - Non sorprende quindi che il Dna possa essere presente, né che la polizia faccia questa richiesta standard nelle loro indagini".