Napoli-Lecce, la delusione degli azzurri (Ansa)
Napoli-Lecce, la delusione degli azzurri (Ansa)

Napoli, 10 febbraio 2020 - Rino Gattuso il monito l'aveva lanciato forte e chiaro nella conferenza stampa della vigilia, magari sembrando fin troppo pessimista: che quella con il Lecce sarebbe stata una partita-trappola lo sapevano tutti, ma questa consapevolezza non ha evitato al Napoli un'altra sconfitta, la nona stagionale nonché la sesta su 12 partite in casa.

ANDAMENTO DA B - Un ruolino di marcia da retrocessione tra le mura amiche, dove solo Spal e Brescia, le ultime due in classifica, hanno fatto peggio: con questi numeri risulta difficile dare attenuanti agli azzurri, nonostante il controverso episodio con protagonisti Donati e Milik lasci ancora parecchi dubbi. Proprio il polacco è stato l'emblema della prova di ieri dei partenopei, volenterosi (soprattutto a inizio match) ma poi arruffoni e spreconi: basti pensare allo stesso gol del momentaneo 1-1, in cui il numero 99 aveva quasi fallito il facile tap-in da zero metri. Decisamente più chirurgico il Lecce, che grazie a un super Lapadula e a una gemma da punizione del subentrato Mancosu, curiosamente a segno anche nella gara di andata, spezza un incantesimo che al San Paolo durava dal marzo '98: neanche a dirlo, al termine di quel campionato il Napoli si piazzò all'ultimo posto. Classifica alla mano, è altamente improbabile che il copione si ripeta ora ma, allo stesso tempo, sta diventando inverosimile pure la scalata in graduatoria sognata almeno prima del tonfo di ieri, leggermente addolcito dalla rete finale di Callejon. La zona Champions League, adesso distante 12 punti, si è infatti allontanata forse definitivamente e la bagarre per l'Europa meno nobile è infernale, con al momento ben 6 squadre a guardare dall'alto i partenopei, chiamati al pronto riscatto in Coppa Italia.

LE SCELTE DI GATTUSO - Mercoledì sera contro l'Inter il Napoli si giocherà una buona fetta di stagione e per provare a ipotecare la finale del torneo nazionale dovrà correggere in corsa ancora una volta i suoi tanti difetti. Lo stesso sarà chiamato a fare Gattuso, apparso poco lucido nelle scelte contro il Lecce: tra i pali a Meret è stato preferito di nuovo un Ospina decisamente non irreprensibile e schierare contemporaneamente due centrali al rientro da lunghi infortuni non è sembrato un colpo di genio. Peccato di presunzione dopo 3 vittorie consecutive tra campionato e Coppa Italia? Difficile dirlo, ma la rinascita del Napoli, l'ennesima in questa stagione maledetta, deve ripartire proprio da quest'ultima competizione.