Joaquin Correa
Joaquin Correa

Milano, 17 ottobre 2021 – Il calcio produce tensione, annebbia pensieri, può mettere di fronte problemi anche a due grandi amici ma rivali in campo. E’ successo ieri sera nel finale di Lazio-Inter, con Luiz Felipe che ha festeggiato oltremodo la vittoria biancoceleste salendo sulle spalle dell’amico tucu Correa, che da quest’anno è suo rivale in campo con la maglia dell’Inter. E i giocatori nerazzurri sono arrivati al fischio finale con animo teso per via del due a uno segnato da Anderson con Dimarco a terra, tutto regolare ma l’Inter ha gridato allo scandalo. Fatto sta che quel gesto di Felipe ha portato alla sua espulsione e a scaldare ancora di più gli animi.

Scuse di Luiz, pace di Correa

Luiz Felipe ha subito accusato personalmente l’accaduto. E’ scoppiato in lacrime poco dopo essere stato espulso, sia per il rosso ma soprattutto per l’amicizia che lo lega a Correa. Con un lungo post su Instagram Felipe si è prontamente scusato con l'amico, che oggi ha risposto con una stories che va nella stessa direzione: a placare la tensione. Non può un pallone che rotola cancellare una profonda amicizia, non può un risultato cancellare un profondo rapporto. “Mi dispiace per quanto accaduto ieri, da tutti i punti di vista – ha scritto Correa - Innanzitutto per i tifosi di calcio, di cui dovremmo essere sempre un esempio positivo. Sicuramente il mio amico Luis ha sbagliato, il gesto e il momento, e poi a caldo la mia reazione è stata quella. Vorrei non fosse mai successo. Ma ora voltiamo pagina e andiamo avanti, tutti. Testa alla prossima gara con l'Inter e alle prossime sfide. Cercando di fare esultare i tifosi per le cose belle del calcio". Pace fatta dunque, è una sorta di lieto fine.

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