Claudio Ranieri
Claudio Ranieri

Genova, 13 aprile 2020 – Un mese di stop renderebbe il campionato comunque falsato in caso di ripresa. E’ il pensiero espresso dal tecnico della Sampdoria Claudio Ranieri. Sono troppe le incognite per sancire una sicura regolarità della competizione anche una volta decisa l’eventuale ripresa dell'attività per decidere sul campo chi ha vinto e chi ha perso. Ranieri poi ha svelato un retroscena, ovvero la positività di un suo giocatore dopo che aveva ripreso ad allenarsi.

"Campionato falsato"

Il pensiero di Ranieri è chiaro: un lungo stop forzato non può comunque garantire continuità e regolarità della competizione. “Per me anche a fronte di una ripresa il campionato sarà sempre falsato – le parole del tecnico a Radio Anch’Io Sport su Radio 1 – Un mese di inattività rende la situazione particolare, perché non c’è stata la regolarità consueta. Dico che è giusto giocarsi sul campo titoli e salvezza, ma rimarrebbe un campionato falsato”.

La salute degli atleti

Ranieri ha poi spostato il discorso sulla salute dei calciatori, svelando un retroscena della sua squadra: “Io ho avuto un giocatore dichiarato positivo, poi è risultato negativo e, una volta che aveva ripreso ad allenarsi, è ritornato positivo – ha raccontato il tecnico – Leggo inoltre che il virus può lasciare scorie su altri organi e i giocatori sono come macchine di Formula 1, sempre spinti al massimo. Sarà possibile farlo? Credo che la commissione medica debba dirci cosa possiamo o non possiamo fare”. Non solo, Ranieri propone di aumentare i cambi a disposizione a partita: “Io farei cinque cambi a partita perché sottoporremmo i giocatori ad uno stress massimo, a maggior ragione per coloro colpiti dal virus. Leggo che in Premier c’è questa idea”. Infine, il tema dei calendari. Ranieri si schiera con Galliani che ha proposto di giocare con l’anno solare: “Quando Galliani parla lo fa sempre da grande dirigente – la chiosa di Ranieri – Con il Mondiale 2022 che si giocherà in inverno, adeguandoci  nell’anno solare avremmo più mesi di tempo per riprendere e sperare che ci siano cure per questo virus”.