Daniele Rugani assieme alla compagna e ai genitori
Daniele Rugani assieme alla compagna e ai genitori

Torino, 24 marzo 2020 - "Daniele ha fatto il tampone domenica 8 marzo e il risultato è arrivato il 9. Io l’ho fatto il 16, una settimana fa". Queste dichiarazioni rilasciate al sito tpi.it da Michela Persico, fidanzata di Daniele Rugani, hanno suscitato non poche polemiche in mattinata, salvo poi essere rettificate dalla stessa giornalista. Il difensore della Juventus, risultato positivo al Coronavirus nella serata dell'11 marzo, non si è sottoposto ai test lo stesso giorno della partita contro l'Inter, bensì 48 ore più tardi. Una precisazione importante, in giorni in cui si discute anche della diversa accessibilità al tampone fra i calciatori e le persone comuni. 

"Daniele è stato il primo caso di un giocatore di Serie A ed essendo io la sua campagna, lo hanno fatto anche a me. Ma ben venga che lo abbiano sottoposto al tampone per primo, altrimenti il virus sarebbe andato ancora avanti a livello calcio. Più test per le persone? Se riuscissimo ad avere più risposte saremmo più tranquilli - sottolinea la Persico - Ma non c'è alcuna via preferenziale per le persone più famose. Conosco qualcuno nel mondo dello spettacolo, poi trovato positivo, a cui il tampone è stato fatto quando ormai erano in una situazione grave. Daniele ha contatti con tantissimi, il suo caso è stato determinante. Detto questo, ci hanno comunque messo due settimane a fare il tampone a tutta la Juve…". 

A proposito: domani finirà l'isolamento di tutti calciatori bianconeri, fatta eccezione per coloro che hanno contratto il virus (Dybala, Matuidi e Rugani), e degli altri componenti del club. Non è dato sapersi invece quando i cinque giocatori che hanno lasciato Torino per recarsi in patria (Douglas Costa, Higuain, Khedira, Pjanic e Ronaldo) faranno rientro. E comunque, nel momento in cui torneranno, dovranno osservare due settimane di quarantena, a meno che la legge non cambi nel frattempo. Ogni giocatore comunque continua a tenersi in forma in casa seguendo il programma personalizzato preparato dallo staff, in attesa di capire quando ci si potrà ricominciare ad allenare. Ma una data precisa per il momento non c'è.