Ronaldo
Ronaldo

Milano, 31 marzo 2020 - "I tamponi? Abbiamo deciso di non eseguire test sui nostri giocatori, perché riteniamo di non averne bisogno e che ci sono molte persone che invece ne necessitano maggiormente". Ronaldo si dimostra Fenomeno non solo con un pallone fra i piedi, ma anche in veste di presidente, per la precisione del Valladolid. “È un momento di estrema difficoltà ed estremo sacrificio per tutti. Bisogna essere molto pazienti e responsabili, poiché la migliore soluzione raccomandata dalle autorità sanitarie e dai governi è quella di rimanere a casa". 

Ciò significa niente allenamenti, se non all'interno delle proprie quattro mura domestiche. Allo stato attuale delle cose, diventa anche difficile immaginarsi una ripresa del campionato prima della prossima stagione. Eppure Ronaldo non si arrende. "Vogliamo giocare fino alla fine e guadagnarci la salvezza sul campo, ma è vero che per fare ciò si deve garantire ai nostri giocatori, dipendenti e tifosi la massima sicurezza. Vedremo, stiamo aspettando che le cose vengano chiarite al termine della quarantena". 

Nel frattempo, l'obiettivo primario del club dell'ex stella dell'Inter è soprattutto quello di contenere, per quanto possibile, i danni economici. "La nostra filosofia è seguire da vicino i nostri abbonati, continuare a cercare soluzioni per loro, per i giocatori e per tutti gli altri nostri dipendenti. Stiamo parlando con loro, ma non dipende da noi. Vediamo cosa succede nelle prossime settimane e vediamo se sarà deciso qualcosa da Liga, federcalcio e associazione calciatori. La cosa più importante per noi è la nostra gente".