Alessandro Florenzi (Ansa)
Alessandro Florenzi (Ansa)

Bologna, 18 aprile 2020 - Alessandro Florenzi ringrazia la varicella. Il giocatore, in prestito al Valencia dalla Roma, ha parlato ai microfoni di Sky durante la trasmissione Casa Sky Sport. L'Azzurro ha saltato la gara di Champions League tra Atalanta e Valencia, considerata da tutti come la "partita del contagio", proprio a causa della varicella che lo costrinse a rimanere a casa.

"Questo virus mi ha insegnato a vivere giorno per giorno e godermi ciò che ho. Non so se il Valencia sia solo una parentesi o il mio futuro. Il mio cartellino è ancora della Roma, ma ora sono concentrato sul concludere al meglio questa stagione e raggiungere gli obiettivi che mi sono prefissato", afferma Florenzi, che dice fieramente di aver anche "coronato il mio sogno, quello di diventare capitano della Roma".

Dei suoi anni in giallorosso, il nazionale italiano parla con gioia: "E' stato bellissimo diventare capitano dopo Totti e De Rossi, nella storia della Roma non ci sarà mai nessuno come loro. Fonseca mi aveva espresso i suoi pensieri, ci sta che io gli possa non piacere in quel ruolo. A quel punto, siccome ho sempre desiderato intraprendere un'esperienza all'estero, ho colto l''opportunità di venire qui a Valencia. Il mio obiettivo è sempre stato quello di mettere la Roma prima di tutto, e così ho fatto anche questa volta".

Importante nella sua scelta anche il posto in Nazionale in vista di Euro 2020, che è stato ora rinviato alla prossima estate: "Mancini mi ha detto che non importa dove io giochi, ma solamente che lo faccia".

Riguardo le frizioni con Fonseca, Florenzi regala solo parole d'elogio per il suo ex allenatore: "Calcisticamente parlando è uno dei migliori che abbia mai avuto. Ho un grande rapporto con lui".

Dichiarazioni dolci anche su Rudi Garcia: "Mi impiegava nel ruolo in cui aveva maggiore necessità, a volte a destra basso, a volte alto. Il mister è uno sveglio. Il miglior Florenzi? Quello che gioca con la testa libera, felice. Da terzino mi trovo bene".

La ripresa post-coronavirus

La ripresa dei campionati è il tema che tiene banco ormai da settimane. Florenzi è chiaro sul tema: "Bisognerà ricominciare solo quando si sarà certi di non subire un nuovo contraccolpo, che significherebbe creare una catastrofe. Il fattore economico è importante, molte squadre rischierebbero di fallire, soprattutto nelle categorie minori".