Damiano Tommasi
Damiano Tommasi

Roma, 5 marzo 2020 - "La Uefa deve prendere in considerazione la possibilità di spostare l'Europeo, dando tempo ai campionati: il problema Coronavirus non è solo italiano". Parola di Damiano Tommasi, che all'Ansa ha parlato di uno di temi più caldi riguardanti le conseguenze nel mondo del calcio dell'emergenza Coronavirus: l'affollamento dei calendari. Seppur in queste ore la Lega di serie A abbia definito il quadro del prossimo weekend, che vedrà andare in scena a porte chiuse la 26esima giornata, e dei recuperi del 25esimo turno, fissati per il 18 marzo (tranne Inter-Sampdoria, che ancora non ha una data), le difficoltà restano. Basti pensare che si deve trovare una soluzione per quanto riguarda le semifinali e la finalissima di Coppa Italia. Da qui la proposta di Tommasi di posticipare l'inizio di Euro 2020, che allo stato attuale delle cose partirebbe il 12 giugno, con l'atto conclusivo in programma per il 12 luglio.

"IN CASO DI CONTAGIO..."

Il presidente dell'Aic (Associazione italiana calciatori) ha però sollevato un'altra questione: in caso di positività di un giocatore di serie A al Coronavirus, il campionato sarebbe costretto a fermarsi e dunque molto probabilmente a non concludersi. "In A si è stabilito che si giochi a porte chiuse. Tra i calciatori c'è chi è d'accordo per andare avanti e chi è preoccupato - ha ammesso Tommasi - Ora prenderemo tutte le precauzioni, ma rischiano anche i protagonisti in campo: in caso di un contagio, le regole di quarantena valgono anche per i professionisti".