Chelsea, Frank Lampard (Ansa)
Chelsea, Frank Lampard (Ansa)

Roma, 25 aprile 2020 - In un momento in cui tutte le società si stanno organizzando per assestare la situazione degli stipendi, c'è chi come il Chelsea ha deciso di non cambiare nulla nonostante l'inattività della squadra. Oggi il club inglese ha fatto sapere di non intervenire sui salari dei calciatori, ma li ha semplicemente esortati a fare più azioni benefiche.

Un'azione che va in controtendenza con quanto si è visto fin qui sia in Inghilterra che negli altri Paesi, ma che rende a suo modo unica questa scelta. Questo il comunicato ufficiale del Chelsea.

"L'obiettivo è stato quello di trovare un'intesa al fine di preservare il lavoro del personale, compensare i sostenitori e partecipare ad attività per buone cause", si legge nella nota. "Siamo grati alla squadra per aver contribuito a sostenere il club nella sua comunità e nelle attività di beneficenza, in particolare attraverso #PlayersTogether che supporta il servizio sanitario nazionale (British National Health Service)". Si tratta dell'operazione lanciata questo mese dai giocatori della Premier League che mira a raccogliere e distribuire fondi per enti di beneficenza a sostegno del servizio sanitario.

Come detto non tutte le squadre inglesi stanno adottando questo tipo di sistema, anzi. L'Arsenal, vicini di casa del Chelsea, sono uno dei club che ha annunciato un intervento sui salari dei calciatori, tipo di iniziativa condivisa anche da Southampton, West Ham e Watford

In Italia in tal senso l'ultimo caso emblematico è quello della Roma dove i calciatori hanno scelto addirittura di rinunciare a quattro mensilità per evitare anche ripercussioni gravi sui membri dello staff. Al Chelsea invece tutto ciò non sembra toccare, con l'unica "conseguenza" che sembra essere un aumento della beneficenza.