Gabriele Gravina, presidente della Figc
Gabriele Gravina, presidente della Figc

Roma, 1 aprile 2020 -"La priorità assoluta è chiudere i campionati nazionali". Questo il messaggio lanciato dal presidente della Figc, Gabriele Gravina. "Nessuno oggi come oggi è in grado di fare previsioni: si tratta di un'emergenza unica per il mondo. Superata questa però dovremo ripartire, tracciare un percorso e il calcio si sta interrogando sulle modalità. La priorità assoluta è la conclusione dei campionati - le parole di Gravina - E' un'esigenza per definire gli organici ed evitare un'estate piena di contenziosi legali. Fino al 18 aprile ci dovrebbe essere il lockdown, l'ipotesi è partire dal 20 maggio o in un'ultima analisi dai primi di giugno".

Attenzione però, perché si potrebbe andare ancora più in là con i tempi. "Stiamo procedendo in diverse direzioni e ci sono due fattori: il primo è rispettare le ordinanze del governo e il secondo è l'opportunità che ci stanno dando Uefa e Fifa, di poter concludere la serie A dopo il 30 giugno. Oggi è stata adottata un'ulteriore decisione, con lo spostamento delle finestre per le Nazionali liberando quella del 1-9 giugno. Abbiamo ulteriore disponibilità di tempo per completare le manifestazioni nazionali".

Ma se quanto detto sopra non dovesse effettivamente andare in porto? "Annullare tutto credo sia abbastanza complicato. Ci sarebbe una grave ingiustizia che porterebbe ad una emergenza legale durante una emergenza epidemiologica. E un’estate in tribunale non sarebbe un atto di grande responsabilità - ha sottolineato Gravina - Scudetto? Bisognerebbe decidere se assegnarlo o meno. Ma la Juventus non gradisce riceverlo d’ufficio. Gare in campo neutro? Non è una buona soluzione, ma è una idea, su cui stiamo lavorando. Stiamo cercando di individuare quattro o cinque destinazioni".