Pirlo (ANSA)
Pirlo (ANSA)

Reggio Emilia, 19 maggio 2021 – La Juventus alza al cielo la Coppa Italia piegando nella finale del Mapei Stadium l'Atalanta 2-1, grazie alle reti di Chiesa e Kulusevski, autore anche dell’assist per il compagno. Un secondo successo stagionale dopo la Supercoppa, che rende certamente meno amaro il fatto di dover lasciare all’Inter un tricolore difeso per nove anni di fila e che potrebbe anche cambiare il corso della storia in bianconero di mister Andrea Pirlo, apparso decisamente soddisfatto nel post-partita ai microfoni di Rai Sport.

"E’ stata una bellissima partita, giocata da due grandi squadre che si sono battute fino all’ultimo minuto, finalmente davanti al pubblico che ha potuto godere di una grande festa dopo tutto quello che è successo quest’anno. Era importante dare una soddisfazione anche alla gente che veniva allo stadio e siamo contenti di questo”. Fondamentale, secondo il tecnico bianconero, la grande voglia di vincere dei suoi ragazzi: “Avevamo grande voglia di vincere, di portare a casa questo trofeo dopo una stagione non positiva e ci siamo ricompattati e messi in testa che dovevamo vincere perché questo era un obbiettivo importante. Abbiamo battuto due squadre forti in semifinale e finale, onore anche a loro, ma la Juve ha meritato". Chiare anche le idee sul futuro: "Certo che mi riconfermerei. Sono qui per questo e ho iniziato ad allenare per questo. Amo il calcio sin da bambino. Sarà la società a decidere ma io vorrei continuare perché amo allenare e amo la Juventus".

L’amarezza di Gasperini

Comprensibile amaro in bocca, invece, per l’allenatore degli orobici Giampiero Gsaperini: "C’è un po’ di delusione perché è stata una partita tirata e anche bella soprattutto nel primo tempo. Non abbiamo avuto particolare fortuna negli episodi, soprattutto quello del primo gol subito e del contatto in area di Pessina, ma abbiamo fatto molto bene e spinto per recuperare. Nel secondo tempo la partita si è un po’ bloccata e noi siamo calati. Loro hanno trovato il gol con Chiesa e la partita è scivolata così. In 90’ ci sono momenti per positivi e altri più positivi per gli avversari e nonostante tutto non abbiamo corso grandi rischi. I cambi potevano dare la giusta spinta e invece è arrivato il gol che ha cambiato tutto".

Chiaro anche il punto di vista sul rigore non concesso a Pessina: “Anche dal vivo, vedendo il modo in cui è entrato Rabiot ed è caduto Pessina, si percepiva una carica anche se non si capiva chi avesse toccato la palla". Infine, un plauso alla squadra: "Quando si parla di vittorie di solito ci si riferisce ai titoli, ma le nostre vittorie passano anche dal raggiungimento degli obbiettivi stagionali e noi siamo molto felici di ciò che stiamo facendo. Sono dispiaciuto per i ragazzi ma usciamo a testa alta".

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