Gattuso abbraccia Mertens (Ansa)
Gattuso abbraccia Mertens (Ansa)

Napoli, 13 giugno 2020 - E' il Napoli a staccare il pass per la finale di Coppa Italia, dove mercoledì sera all'Olimpico di Roma incontrerà la Juventus. Al gol iniziale dell'Inter siglato da Christian Eriksen ha risposto il 122esimo in azzurro di Dries Mertens, servito nell'occasione da Lorenzo Insigne.

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E' proprio il capitano il primo a presentarsi ai microfoni del dopopartita. "Abbiamo sofferto ma lo abbiamo fatto di squadra per ottenere un traguardo che volevamo a tutti i costi. Adesso bisogna recuperare le energie per farsi trovare pronti tra 4 giorni, quando avremo di fronte una squadra fortissima". Una delle armi sulle quali possono contare i partenopei è l'abilità con i piedi di David Ospina, che con un grande lancio ha dato il via all'azione vincente. "Non scopriamo stasera le doti del nostro portiere, che ci ha aiutato a raggiungere la finale in un San Paolo deserto: non è stato facile tornare a giocare dopo quanto successo in Italia e anche al nostro allenatore, al quale speriamo di aver dato una gioia".

La parola passa poi a Gennaro Gattuso, che per prima cosa ringrazia tutto il mondo del calcio per la vicinanza dopo la perdita della sorella. Il secondo pensiero va agli azzurri, tra carota e bastone. "I miei ragazzi mi hanno regalato una grandissima emozione, ma dobbiamo crescere nella pressione offensiva, oltre a dover evitare errori clamorosi come in occasione del gol subito, dove le colpe non sono di Ospina". A parte gli episodi, l'intero Napoli sembra vivere un nuovo inizio. "Adesso vedo convinzione tra i miei e con l'umiltà possiamo ancora migliorare". Insomma, l'era Gattuso sta cominciando a ingranare: uno scenario che lascia presagire una lunga durata di questo connubio. "La società mi ha dato l'inpagabile chance di allenare giocatori molto importanti: per quanto mi riguarda - conclude il tecnico calabrese - non ci saranno problemi per continuare insieme".

Dal vincitore al vinto: mastica amaro Antonio Conte, che recrimina sul risultato complessivo. "Nell'arco delle due partite meritavamo di più: c'è rammarico per il gol subito perché si tratta di una leggerezza da evitare. Poi il resto l'ha fatto Ospina, che ha salvato a più riprese il Napoli". Prova comunque a vedere il bicchiere mezzo pieno il tecnico nerazzurro, soddisfatto dall'approccio dei suoi a parte un neo. "Bisognava essere più cattivi in fase offensiva, ma per il resto sono felice di ciò che ho visto: siamo sulla strada giusta grazie a un calcio propositivo come piace a me".