Maurizio Sarri
Maurizio Sarri

Torino, 1 febbraio 2020 - "Il tifoso juventino si conquista con i risultati". Maurizio Sarri è perfettamente consapevole di non poter sbagliare nuovamente: contro la Fiorentina occorrono necessariamente i tre punti per ridare entusiasmo a un ambiente che, nell'ultima settimana, sembra averlo un pò smarrito. La sconfitta con il Napoli, le dichiarazioni di appezzamento del tecnico bianconero nei confronti dei suoi ex giocatori e un mercato fatto di sole cessioni (se si esclude l'acquisto per giugno di Kulusevski), hanno irrigidito i sostenitori della Vecchia Signora, che ora si aspettano una prestazione di spessore nel lunch match di domani con la Fiorentina

"Perdere una partita in questo club è pesante, perderla giocando come abbiamo fatto a Napoli ancor di più - il pensiero di Sarri, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida con i viola - Subiamo più gol dell'anno scorso? Non sono sicuramente numeri preoccupanti, possiamo aver fatto qualcosa in meno in campionato ma il nostro percorso complessivo è buono: siamo andati meglio della passata stagione sia in Champions League che in Coppa Italia". Per il bilancio complessivo sull'esperienza di Sarri alla Juve c'è comunque ancora tempo. "Mi piacerebbe vincere qualcosa di importante ed essere ricordato per questo, anche se so che non è facile". 

Meglio pensare alla Fiorentina intanto. "E' una squadra capace di difendere con una intensità, una densità e un'applicazione non comuni in questo momento. Soffocano gli avversari con questa difesa bassa e poi hanno la capacità di ripartire velocemente con le loro qualità. Dobbiamo far girare la palla velocemente perché poi si rischia di trovare traffico", sottolinea Sarri, che poi parla dello stato di salute di alcuni dei suoi giocatori. "Pjanic aveva solo una grossa contusione, ne ha approfittato per fare delle cure ad un piccolo problemino si portava dietro. Douglas Costa titolare? Per noi è un elemento importante, visto che può fare la differenza. Stiamo cercando piano piano di portarlo in condizione. L’opzione di vederlo in campo dall'inizio è da prendere in considerazione sempre".