Edinson Cavani (Ansa)
Edinson Cavani (Ansa)

Milano, 31 dicembre 2020 - "Gracias Negrito!". Questo messaggio pubblicato su Instagram, di risposta a un amico che si complimentava con lui dopo la partita vinta per 3-2 contro il Southampton lo scorso 29 novembre, è costato caro a Edinson Cavani. Dopo un'inchiesta durata un mese, la Football Association ha infatti ritenuto l'espressione di stampo razzista, punendo così la punta del Manchester United con tre giornate di squalifica (l'ex Napoli salterà le sfide contro Aston Villa, Manchester City e Watford) e una multa da 100 mila sterline.

La nota della FA

"Un commento pubblicato sulla pagina Instagram dell'attaccante del Manchester United FC era offensivo e ha violato la regola FA E3.1 - recita il comunicato diffuso dalla FA - Il post costituisce anche una "violazione aggravata", che è definita nella Regola FA E3.2, in quanto includeva riferimenti, espressi o impliciti, al colore e/o alla razza e/o all'origine etnica. Una commissione regolatrice indipendente è stata nominata per decidere la sanzione e le sue motivazioni scritte saranno pubblicate a tempo debito". 

La risposta di Cavani e dello United

Le replica di Cavani non si è fatta attendere. El Matador ha chiesto scusa, ma sottolineando al contempo come la frase incriminata rappresentasse solo un "saluto affettuoso" nei confronti di un amico. E il Manchester United? I Red Devils hanno preso immediatamente le difese del proprio centravanti. "Come ha affermato, Edinson Cavani non era consapevole che le sue parole potessero essere interpretate male e si è scusato sinceramente per il post e con chiunque sia stato offeso - si legga nella nota del club inglese - Nonostante la sua onesta convinzione che stesse semplicemente inviando un affettuoso ringraziamento in risposta a un messaggio di congratulazioni da un caro amico, ha scelto di non contestare l'accusa, per rispetto e solidarietà con la FA e la lotta al razzismo nel calcio. Sebbene sia chiaro che il contesto e l'intento sono fattori chiave, notiamo che la Commissione di regolamentazione indipendente doveva imporre una sospensione minima di tre partite. Il club confida che la Commissione di regolamentazione indipendente chiarirà nelle sue ragioni scritte che Edinson Cavani non è un razzista, né c'era alcun intento razzista in relazione al suo post". 

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