Antonio Cassano (Ansa)
Antonio Cassano (Ansa)

Bologna, 8 aprile 2020 - Antonio Cassano si è divertito a parlare della propria carriera in una diretta Instagram insieme a Pierluigi Pardo. L'ex calciatore ha raccontato tantissimi aneddoti del passato, tirando in ballo grandissimi personaggi del mondo del calcio con cui ha avuto a che fare, da Ronaldo a Guardiola.

Cassano nutre grande rispetto per l'allenatore spagnolo, con il quale ha trascorso tanto tempo a Roma: "E' mio amico, è stato un giocatore fantastico e un allenatore grandioso. Fa fare ai propri calciatori, anche ai top player, ciò che desidera convincendoli con le sue idee. Una volta ero a Monaco per un torneo e lui mi ha fatto scendere dal terzo piano dell'albergo in cui stavo cenando per salutarmi e raccontare a tutti il 'casino' che facevamo a Roma".

Un altro tecnico di cui ammira l'attitudine è il Loco Bielsa: "Se diventerò direttore sportivo, farò di tutto per portarlo nella mia squadra. E' un rivoluzionario".

Fantantonio ha poi ripercorso il suo periodo da giocatore del Real Madrid: "Beckham era un grandissimo calciatore e una grande persona. Era una rock star, ma rimaneva umile. Però c'è da dire che io sono un po' più bello di lui (ride, ndr)". Commenti positivi anche verso van Nistelrooij e Ronaldo: "L'olandese era fenomenale, ma non giocava perchè davanti a sè aveva Ronaldo che era una roba fuori dal mondo".

L'ex Sampdoria tra le altre, fa mea culpa e si scusa con Fabio Capello: "Con lui feci una delle preparazioni estive migliori della mia carriera, persi ben dieci chili. Lui mi fece giocare le prime due gare da titolare e alla terza mi lasciò a riposo. Ricordo che mi arrabbiai, ma ritengo giusto chiedergli scusa per quel comportamento. Gliene feci passare tante".

Cassano conclude con una riflessione sulle difficoltà che l'Italia sta attraversando in queste settimane: "Ci sono tantissime persone con problemi economici, mi piange il cuore a vedere il nostro Paese in queste condizioni. Lo Stato deve passare ai fatti per aiutare concretamente tutte le persone rimaste senza lavoro".